E PER CASA UNA TENDA: tre momenti di riflessione ed approfondimento. (a cura di don Paolo Gherri) 1 L'immagine [nel percorso che seguiremo emerge con chiarezza una contrapposizione di base che tocca anche la nostra vita di tutti i giorni e segna la gran parte dei nostri rapporti con gli altri ed il mondo stesso: quella tra il clown e le immagini, la creativit e la 'figura', la persona e le cose, l'amore e l'egoismo.] "Al circo il personaggio che tutti aspettano il Clown. Il clown il seminatore di riso,il portatore della gioia. Lui non fa dei numeri, fa delle entrate. E quando entra, i primi ad applaudire sono gli spettatori dal cuore semplice, bambino. Il clown il sorriso, la gioia. Il clown triste quando non lavora, mentre tanta gente triste quando lavora. il clown fa il pi bel mestiere del mondo: quello di far sorridere la gente. Il clown come il Signore... Anche Lui un grande 'clown': seminatore e portatore di gioia. Il suo Vangelo buona notizia, come noi clown. Non difficile diventare clown, basta poco: basta essere 'piccoli'! Se non diventerete piccoli come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli. ha detto Ges. Qui sta la difficolt: bisogna farsi piccoli come i bambini, saper sorridere delle cose piccole, essere affettuosi come loro, gioiosi come loro. Tanta gente avrebbe voluto essere clown e non lo ... Se il tuo cuore buono, sei gi sulla strada per diventare clown. Non puoi far sorridere la gente se non hai la gioia nel cuore. La santit consiste nello stare allegri, diceva don Bosco il patrono del Circo." (da Chapiteau) * Il clown non un'immagine, qualcosa che 'si vede' e basta: il clown 'qualcuno', qualcuno che ti sta davanti, che ti guarda in faccia, che ti legge nel cuore per capire se dentro c' qualche pena e portarsela via. il Clown sempre 'indiretta', sul palcoscenico, ti fa vedere tutto il 'suo mondo', senza trucchi, senza 'tagli'... non possiede 'immagini' ma solo se stesso. * Ben diverso il televisore... quella 'scatola' che ti fa solo 'vedere' delle immagini... quelle che gli hanno dato altri, quelle che qualcuno ha raccolto chiss dove, chiss quando, chiss perch... Al televisore non interessa chi gli sta davanti: lui 'manda in onda': chi c', c'! Il televisore non comunica col cuore, non legge dentro di noi, non d risposte. Le immagini del televisore sono sempre 'costruite', modellate, filtrate... il commento pu anche non c'entrare nulla con quello che si vede. * Un'altra 'sorgente di immagini' alla quale siamo abituati il video-registratore; una specie di 'televisione privata e personale' dove ciascuno guarda quello che gli pare e gli piace anche 100 volte al giorno... Su questo esercitiamo il controllo noi, mica la RAI o qualcun altro... Ma il video-registratore sa portare allegria? O non forse vero che ci 'consola' un po' e colma i nostri 'vuoti d'animo' riempiendoci di immagini gi viste chiss quante altre volte? Le immagini 'riempiono il tempo' non portano allegria! Il televisore 'lavora' anche senza nessuno davati... un clown non potrebbe farlo. -Hai mai visto i clowns? Ti sono piaciuti? Perch? -Guardi la televisione? Quanto tempo al giorno? Perch la guardi? Quando? -Cosa l'allegria? E' la stessa cosa del 'piacere'? Non aver bisogno di niente ed essere allegri sono la stessa cosa? *** GIOCO: costruire una sala di regia per immagini ed un palcoscenico e provare a rendersi conto della differenza che passa tra la 'diretta' e le immagini in 'differita'. 2 L'emarginazione [L'emarginazione spesso conseguenza dell'immagine: chi non 'si presenta' nel modo 'dovuto' deve essere lasciato perdere... non ha nulla da 'dare'.] "Eli una ragazzina di dodici o quattordici anni. Ha il volto delicato e il corpo minuto, sofferto. Sembra una ragazza dall'intelligenza non sviluppata. E' il personaggio che seguiremo di pi!" [...] "Quei signori hanno posto una condizione: dobbiamo separarci da Eli. Dicono che non fa buona impressione avere con noi una bambina cos. Noi dobbiamo dire che i prodotti della Ditta sono buoni. Se vedono Eli la gente potrebbe farsi delle idee sbagliate, dicono. E questo loro non lo vogliono. Per Eli non c' da preoccuparsi, dicono. La Ditta sovvenziona un istituto per bambini come lei. Bello, scientifico, ben attrezzato e ben assistito, dicono. In quel collegio sistemerebbero Eli. Cos dicono." (da Chapiteau) * Eli non 'si presenta bene', la sua presenza potrebbe risultare sgradita ai possibili acquirenti dei materiali pubblicizzati... Chi sia, da dove venga, per quale motivo faccia parte della 'troupe', questo pare non contare nulla: semplicemente 'stona'. Oggi il modo di presentarsi delle persone pare valere molto di pi di quanto valgano le persone stesse... * Sembra quasi che l'importanza di una persona derivi dal come si presenta: dall'immagine di s che sa fornire... quanta gente perde la testa per una cura dimagrante o per un'atomobile 'da signori'? Questo pu cambiare la loro persona, il loro 'valore'? * Uno dei fenomeni pi evidenti che gli studiosi dell'umanit hanno scoperto l'enorme "paura del diverso" che in tutte le culture di ogni tempo ha sempre caratterizzato gli uomini. Non importa in cosa consista la 'differenza'... l'importante il fatto che ci sia! * Tutte le forme di discriminazione e violenza tra gli uomini nascono sempre dalla 'diversit' di qualcuno di loro... diversit che sempre percepita come fonte di tensione... e riesce di fatto a creare grandi tensioni anche tra interi popoli (vedi ex-Jugoslavia, Ruanda...) * Emarginazione non solo il razzismo tipo Sud-Africa: ogni tipo di intervento contro qualcuno solo perch 'diverso' dagli altri mancanza di rispetto per la persona umana... Anche perch ogni 'diversit' sempre relativa: chi alto vorrebbe non esserlo, chi basso vorrebbe non esserlo, chi alto il giusto vorrebbe esserlo di pi per poter fare cose particolari... -Quanto conta per te il Look? Nello scegliere le cose a cosa guardi per primo: all'utilit, alla robustezza, all'affidabilit... oppure a come si presentano? -Cosa per te la 'moda'? Quanto conta e quanto ti influenza? -Conosci qualche ragazzo/persona handicappata o 'diversa' dagli altri? Che impressione ti fa? Come la tratti? Quando pensi alle sue difficolt ti risulta di intralcio per i tuoi giochi e le tue aspirazioni? -Quali credi siano le 'cose' che un handicappato pu 'dare' agli altri? Che cosa richiede loro prima di tutto? *** GIOCO: il 'monumento' con 'statue'gi prefissate. Qualche gioco di 'integrazione' in cui il 'diverso' diventa elemento di possibilit per poter far funzionare il gioco stesso. 3 La persona [L'immagine spesso emargina, ma soprattutto difficilmente rende libere e vere le persone. Chi vive di immagini perde il proprio essere 'qualcuno' di insostituibile ed unico...] "C'era una volta un principessina di nome Eli, che vestiva abiti bellissimi e abitava in una Reggia di cristallo. Aveva tutto quello che una ragazza poteva desiderare. Mangiava solo cibi raffinati, dormiva su guanciali di seta... Aveva tutto ma era sola, perch tutto quello che la circondava: i suoi servi, le sue serve, i suoi cani e gatti, perfino i suoi fiori erano solo immagini. Viveva sola in un mondo di immagini ed era immortale: non poteva morire. Essere immortali a che giova? Se nessuno parla... se nessuno risponde? Come si pu vivere senza gioire, senza soffrire... senza innamorarsi? [...] Si sono recati tutti a dormire, solo Jojo si fermato con Eli. Loro due soli hanno ancora tante cose da dirsi. JOJO: Non ho spiegazioni da dare: sono anch'io un mistero per me stesso. Chi mai potr capirmi? Io ho il cuore intorpidito: legato dal Male. Nessuno al mondo pu slegarlo. ELI : Io ti capisco! Mi piaci come sei! Non ho freddo, quando ci sei tu. Ti liberer io dal male. Svanisce sempre il buio se amore desta amore. JOJO: Ora so da dove vengo e so dove stiamo andando. Il mio cuore era spento, Eli gli ha ridato la vita." (da Chapiteau) * Le immagini col loro 'stare ferme' nel tempo possono dare l'impressione dell'immortalit... che vita quella di chi non pu allontanarsi dalla propria immagine per paura di 'perdere se stesso'? Al di l di ogni valutazione musicale, Michel Jacson un bell'esempio di questa realt: pu vivere solo sul 'set', sul palco, nei video-clip... il resto degli ambienti normali di vita gli manda in cancrena la pelle! La cantante Mina non si mostra in pubblico da anni... non pi quella di una volta e se ne sta nella sua magnifica villa... chiusa! * Le immagini, per quanto belle, sono mute, insensibili, non ti rispondono, stanno dove le metti, intervengono solo se 'cercate'... Solo le persone parlano, cantano, ascoltano e rispondono... ti vengono a cercare, ti possono portare qualcosa. * Le immagini al massimo rendono tristi, ma non fanno soffrire; le persone, invece, possono far soffrire... e tanto! Lo stesso per vale in positivo: le immagini al massimo rasserenano, ma non danno la gioia di vivere, non suscitano nel cuore la voglia di amare... Le immagini possono 'piacere' ma non amare! * Solo la persona pu ripondere in pienezza alla persona... L'uomo (pers. umana) non fatto per stare da solo... ha bisogno di amare qualcuno, di avere qualcuno di cui prendersi cura, di entrare nella vita di un altro e lasciare che questi entri nella propria. -Chi sono per te gli altri? Cosa ti aspetti da loro? Quando vedi una persona per la prima volta come la 'guardi', come la giudichi? -Nei tuoi giochi e passatempi preferisci le persone o le cose? Perch? -Cosa 'hanno' le cose in pi delle persone? E viceversa? *** GIOCO: gioco di ruolo in cui tutti i partecipanti hanno una loro parte da svolgere; si premia il pi fedele al ruolo ricevuto... si fa per anche la verifica del come ci si sia sentiti durante il gioco. (potrebbe andar bene una rivisitazione di SCRUPOLI).