CONVOCATI PER SERVIRE GUIDA DE 'LA MACINA E LA CETRA' itinerario formativo con e per i giovanissimi di AC PRESENTAZIONE Nella recente IX assemblea diocesana del Marzo '95 l'AC vicentina ha chiaramente e lucidamente evidenziato come l'associazione viva una sorta di crisi di identit e quindi una non chiara collocazione all'interno del panorama ecclesiale. Si dice infatti: "...viene a mancare sempre di pi quella diretta assunzione dei laici di AC e dell'associazione stessa in quanto tale, assunzione che non facoltativa, se si riconosce all'AC -come di fatto avviene- un carisma di diretta collaborazione con i pastori. In questo nuovo contesto ecclesiale la nostra associazione sembra inutile e superflua; dunque necessario che l'AC ridefinisca la propria collocazione pastorale e solleciti i pastori della chiesa a prendere posizione" (cfr. Documento finale, pag. 13). Questa constatazione ha portato l'associazione a fare delle scelte di orientamento ben precise in questo senso. Infatti una delle scelte maggiormente condivisa recita: "Chiediamo che l'AC, nel contesto della comunione ecclesiale di tutti i carismi e ministeri, sia assunta dai pastori come ordinario soggetto e strumento formativo-apostolico e scuola di santit laicale". E poi in maniera ancora pi precisa si afferma: "In ogni caso l'AC deve essere messa in grado di garantire una specifica formazione associativa a coloro che per vocazione decidono di aderire ad essa, senza che vengano complicati i cammini formativi delle persone. (...) Il settore giovani lavora nella realt giovanile in attiva collaborazione e in stretto coordinamento con la Pastorale Giovanile, secondo le direttive del rinnovato progetto diocesano; nell'ambito della formazione dei giovanissimi, il settore giovani propone che a tutti gli aderenti, che partecipano a itinerari formativi parrocchiali per questa fascia di et, sia garantita una proposta formativa e apostolica di carattere associativo". (cfr. Documento finale, pag. 15-16). Queste affermazioni hanno indotto e spinto il settore giovani a proporre un 'modello' che, tenendo conto di tutte queste indicazioni ed anche del rinnovato progetto di PG 'Ci vuole pi vivere dentro...', fosse condiviso sia dall'associazione sia dalla commissione diocesana di Pastorale Giovanile. Infatti dopo un confronto, da ambo le parti si giunti alla 'approvazione sperimentale' di tale nuova impostazione educativa/pastorale nei confronti degli adolescenti. Ovviamente sar necessaria tutta la gradualit e la prudenza del caso, ma anche la determinazione a voler chiarire questo 'rapporto' per una proficua collaborazione e cooperazione. Vi offriamo questa nuova proposta: il frutto di un lungo approfondimento. La mettiamo nelle vostre mani generose affinch possa portare i frutti sperati. Siamo sempre a disposizione per accogliere suggerimenti e indicazioni utili per arricchirla. Vi preghiamo per di fare lo sforzo per collocarvi in questa nuova prospettiva. Sappiamo che questa una fatica da compiere. Anche gli israeliti che erano fuggiti dall'Egitto ad un certo punto rimpiansero la schiavit perch almeno l avevano il minimo per cui vivere (Esodo, capp. 15 e 16). Eppure Mos li provoc ad essere fedeli alle promesse di Dio, per andare verso un paese dove scorre latte e miele. Forse anche noi siamo incamminati verso una terra promessa che desideriamo ma che esige il distacco da alcune sicurezze ed il rischio del cammino...! Il Signore comunque come per gli israeliti ci accompagna con la sua presenza ed il suo aiuto provvidenziale! I. UNA 'NUOVA' PROPOSTA FORMATIVA 1. ...SIAMO AD UNA SVOLTA! * Da un anno il Vescovo ha consegnato alle comunit cristiane il rinnovato progetto di PG 'Ci vuole pi vivere dentro...'. Sono le indicazioni generali con cui la chiesa vicentina intende vivere il suo 'farsi prossimo' nei confronti di 'tutti' i giovani... e non solo di alcuni! In questo progetto c' una grossa proposta, molto innovativa, perch porta ad avere un'attenzione a 360 del mondo giovanile. E difatti si evidenzia, attraverso gli itinerari differenziati (cc. 11-13), come la parrocchia debba avere una proposta educativa e pastorale per i giovani in difficolt, per i giovani della vita quotidiana, per i giovani che compiono un cammino di fede. * In questo quadro generale di riferimento si compreso anche meglio il ruolo di gruppi, movimenti, associazioni, istituzioni, cooperative, insegnanti, genitori, comunit educative, ecc. L'AC ha sempre svolto, nel proprio ambito educativo in riferimento alla fede, un ruolo di 'supplenza' che la portava ad offrire agli adolescenti un percorso educativo significativo con tutta una serie si proposte e di esperienze. Ora giunto il momento di trovare una giusta collocazione all'interno della PG senza per questo correre il duplice pericolo di diventare irrilevante o essere considerata un 'supermarket dell'animazione'...! * I criteri imprescindibili di 'discernimento' (=chiavi di lettura) che ci provengono dal Magistero della chiesa, per capire quale sia il suo 'ruolo'. Sono: la comunit cristiana per essere fedele al mandato del Signore che vuole gli uomini chiamati a s uno ad uno da Lui per vivere insieme 'nella variet dei carismi per il bene comune', deve promuovere e suscitare, insieme alle altre vocazioni, anche questa 'singolare vocazione'. Quindi la parrocchia ha il compito di proporre l'AC unitamente ad altri ministeri nella chiesa; l'AC fa un servizio pastorale alla comunit mettendo a disposizione quanto ha di suo per deve anche salvaguardare una sua originalit nel senso che serve tutte le persone ma deve anche curare e accompagnare in modo speciale quelle che hanno riconosciuto e stanno scoprendo di essere chiamate a questa particolare vocazione: se non c' l'AC non c' nemmeno il suo servizio! Queste sono le 'pietre miliari' e costituiscono il punto di riferimento attraverso il quale siamo chiamati ad essere fedeli al mandato dell'AC nella chiesa, ma nella novit della forma e del modo. * Vi proponiamo la struttura globale della collocazione dell'AC nella PG. Seguiamo passo dopo passo tale indicazione, senza 'prendere paura' del nuovo: di solito nasce e cresce il timore solo perch non si conoscono 'le cose'. S. Agostino diceva che 'per amare bisogno conoscere'! Facciamo anche noi questo sforzo per allargare i paletti della nostra tenda. Saremo poi pi contenti e soddisfatti perch avremo imparato a 'pensare in grande'...! * Siamo consapevoli che siamo chiamati 'fare un salto' per incamminarci verso nuovi orizzonti, e questo richieder uno sforzo mentale e pastorale non indifferente. Dovremo forse riscoprire la dimensione pellegrinante del popolo di Dio che chiamato ad incamminarsi per andare incontro alla novit di Dio che ci viene incontro. Questo implica il lasciare le nostre sicurezze per servire meglio e nella fedelt quel Regno che Dio ha promesso ad ogni uomo. 2. LA PROPOSTA EDUCATIVA GLOBALE * Qualificare gli itinerari di educazione alla fede E' una grossa urgenza della nostra pastorale con gli adolescenti. E' questa la scelta che caratterizza quest'anno la PG (cfr le prime due parti del programma di PG: Pietre vive). Non basta affrontare con i ragazzi dei 'temi' (amore, solidariet, amicizia, pace, ecc.) per dire d'aver fatto una cammino che educhi alla scelta di fede. L'itinerario esemplare proposto dal catechismo si deve tener presente nella sua proposta globale (tutta la proposta) ed integrale (tutte le varie parti della proposta). Se non aiuteremo gli adolescenti in questo sforzo della ri-appropriazione della fede, non dovremo poi lamentarci se terminato il gruppo 'non li vedremo pi'. Logica conseguenza di un cammino male impostato. Se non puntiamo sull'educazione alla fede faremo qualcos'altro, magari di interessante, ma non tenderemo al nostro obiettivo primario che consiste nell'aiutare il giovane ad incontrare ed innamorarsi del Signore, perch si sente da sempre amato da Lui. Anche qui, il punto di riferimento 'oggettivo' il progetto di PG soprattutto il cap. 13. * Catechesi e cammino educativo La catechesi lo sviluppo dell'annuncio fondamentale della Parola di Dio per guidare gli uomini alla fede. Il suo scopo quello "di portare alla maturit della fede attraverso la presentazione sempre pi completa di ci che Cristo ha detto, ha fatto e ha comandato di fare" (RdC n. 30). Si colloca per dentro un pi vasto percorso educativo e si distingue da altre pur necessarie proposte e iniziative formative. E' infatti il momento in cui approfondire i contenuti della fede a partire dalle domande del singolo e del gruppo. Non potr quindi essere l'unica proposta che la comunit cristiana rivolge agli adolescenti, sia perch non si pu presupporre sempre una scelta di fede motivata in loro, sia perch la catechesi non esaurisce tutti gli aspetti di un cammino educativo. Le altre esperienze necessarie sono: - i rapporti personali e la fraternit; - la liturgia e le celebrazioni; - l'elemento culturale; - la dimensione caritativa; - la proposta associativa; - l'esperienza ludica/ricreativa. * Il catechismo dei giovani/1: Io ho scelto voi Da un paio di anni abbiamo a disposizione questo catechismo. Il suo utilizzo diviene punto di riferimento obbligato per tutti coloro che con gli adolescenti intendono proporre un cammino di educazione alla fede. E' uno strumento indispensabile per pensare e realizzare un cammino di fede. Quindi, i destinatari primi del catechismo sono tutti gli animatori/educatori dei vari gruppi, movimenti ed associazioni che svolgono il loro servizio educativo nei confronti degli adolescenti. La mta globale del catechismo consiste nel proporre agli adolescenti, che ricercano un proprio progetto di vita e vogliono fare le scelte con riferimento alla fede e alla vita cristiana, un cammino incentrato sull'incontro con Ges Cristo, accolto come Colui che d significato all'intera esistenza dell'uomo e al suo futuro. Il testo pertanto sviluppa una forte dimensione vocazionale. Per una comprensione del testo l'ufficio diocesano per i giovani e l'ufficio catechistico sono disponibili per eventuali incontri di spiegazione. * La mediazione del catechismo Il catechismo il testo di riferimento ma necessario che sia mediato e 'spezzettato' in un itinerario che tenga conto dei tempi liturgici e della gradualit e della progressivit educativa. Pertanto vi rimandiamo al Cammino Formativo dei Giovanissimi (CFG) predisposto dall'Azione Cattolica (ed. AVE). E' uno strumento molto utile perch offre la mediazione di ogni singolo capitolo del catechismo in 30 schede sintetiche, con spunti concreti ed interessanti, ovviamente da integrare con la creativit di ognuno. Viene quindi proposto un percorso ben preciso di educazione alla fede attraverso il contributo che l'Azione Cattolica d alla Pastorale Giovanile e quindi alla chiesa locale. * La proposta dell'AC L'itinerario di catechesi costituisce la base di riferimento per ogni adolescente che debba essere formato cristianamente all'interno delle nostre comunit cristiane. A questo si integra l'itinerario formativo dell'Azione Cattolica rivolto agli adolescenti che aderiscono all'AC o sono in seria ricerca. Questo un percorso: - specifico, cio originale e tipico dell'AC - collegato, cio connesso alla tematica del cammino di catechesi - personale, cio legato pi al cammino personale che non al cammino di gruppo. Questo cammino specifico serve per scoprire e sostenere la 'singolare forma di ministerialit laicale' dell'AC che un adolescente sta progressivamente comprendendo. I due itinerari non sono quindi alternativi ma sono complementari. Per questo motivo la proposta dell'AC, sostiene il cammino ordinario di educazione alla fede e in relazione ai contenuti, propone un cammino formativo che permetta una rilettura degli stessi contenuti dal punto di vista specifico dell'associazione. In concreto e in forma schematica PASTORALE GIOVANILE CAMMINO DI EDUCAZIONE ALLA FEDE (catechismo--->mediazione CFG) AZIONE CATTOLICA-GIOVANI ITINERARIO FORMATIVO (percorso 'specifico-collegato-personale') Anno A: in cammino con gli altri la chiesa: AC per il servizio nella comunit crist. Anno B: liberi per amare il discepolo: il primato dello spirituale Anno C: responsabili nel mondo la laicit: la missionariet Anno D: chiamati a seguire Ges la vocazione: la singolare forma di ministerial. lai. ---> collegamento con il cammino della professione pubblica della fede * Un percorso da sperimentare Come si pu notare questa proposta una novit. Finora infatti non c'era nessuna distinzione tra cammino di educazione alla fede e itinerario formativo di AC. I nostri gruppi facevano un programma educativo uguale per tutti senza distinzione e poi proponevano l'adesione all'AC senza per motivare e sostenere sufficientemente la proposta. L'AC si colloca in maniera particolare nella chiesa perch una associazione chiamata dai Vescovi ad un compito particolare all'interno della parrocchia e della diocesi: maturare delle persone nella fede affinch si pongano in maniera stabile al servizio della comunit cristiana e del Paese. Concretamente la proposta consiste nel proporre a tutti gli adolescenti della parrocchia un itinerario di fede serio, sostenuto in primo luogo dall'AC e dai suoi strumenti, e un cammino specifico per coloro che aderiscono all'AC, attraverso un sussidio predisposto appositamente. Cos si salvaguardia gli uni e gli altri. Ovviamente questa proposta avr bisogno di un tempo significativo di sperimentazione. In questo anno '95-'96 sar fatta solo da un 'campione' di parrocchie per verificarne la sua praticabilit. Comunque l'intenzione di proporre tale cammino in forma estesa a partire dal '96-'97. E' opportuno comunque gi fin d'ora porsi in questa prospettiva. 3. GLI 'INGREDIENTI' DELL'ITINERARIO ASSOCIATIVO * Il percorso formativo per i giovanissimi di AC Esso intende sviluppare e approfondire in modo particolare l'itinerario 'ordinario' di educazione alla fede che il giovanissimo sta compiendo con gli altri adolescenti della parrocchia. Il 'taglio associativo' singolare del cammino vuole 'evidenziare' il modo particolare con cui l'AC vede, e vive tale dimensione dell'essere cristiani nella chiesa e nel mondo. Per questo la proposta si legher strettamente al percorso di fede ma con un 'approfondimento' del tutto proprio. Per esempio in questo anno la proposta si snoda cos LA PROPOSTA ANNUALE EDUCAZIONE ALLA FEDE Past. Giov. - catechismo/CFG ITINERARIO FORMATIVO Giovanissimi di AC TEMA IN CAMMINO CON GLI ALTRI (LA RELAZIONE) CONVOCATI PER SERVIRE (LA CHIESA) TEMPO Inizio una vita insieme convocazione: chiamati all'unit Avvento/Natale cercare con gli altri la vita fraternit: condividere i doni Pace una giornata di Ges comunione: allarghiamo i confini Quaresima il volto dell'amore fare memoria: cerchiamo radici Pasqua testimoni di amore e fraternit corresponsabilit: costruire insieme Estate il cammino della solidariet missionariet: mandati per servire * Il 'tipo' di cammino Normalmente quando si parla di formazione subito il pensiero va al gruppo e alle sue proposte e al suo modo di fare. Tanto vero che si identifica il cammino con il gruppo. Forse il gruppo diventato troppo 'totalizzante' e 'pigliatutto' (difatti tutto si esaurisce dentro di esso), mentre dovrebbe essere in funzione della crescita della persona e del percorso che sta compiendo. E quindi si assiste ad una duplice tendenza problematica: da una parte il gruppo diventa la 'cosa' pi importante da fare; dall'altra non si cura o molto poco la crescita personale e individuale, con la risultante di 'massificare' esageratamente le persone. Il che non significa che il gruppo 'non serve', ma che deve essere riequilibrata la sua funzione educativa. La proposta che qui viene fatta vuole invece riscoprire il valore e l'importanza del cammino personale come momento e occasione nel quale cogliere quale sia la vocazione e la chiamata del Signore nella vita del giovanissimo. Dobbiamo ricordare che nella Bibbia le 'chiamate' di Dio sono sempre un fatto personale e riguardano esclusivamente il soggetto in questione con il Dio che interpella in forma sorprendente e imprevedibile (cfr. le varie vocazioni nella rivelazione, soprattutto Samuele vista la comunanza con l'et degli adolescenti - 1 libro di Samuele cap. 3). Quindi si intende valorizzare e sviluppare tale opportunit attraverso una serie di strumenti e appuntamenti (vedi sotto) che sostengano e diano anima a questo cammino. Gli strumenti sono tre di cui uno solo nuovo, mentre gli altri gli abbiamo gi a disposizione: - 'la macina e la cetra' intende essere uno strumento di lavoro che coinvolge il giovanissimo e lo rende creativo e attivo attraverso una serie di parti da 'completare' in modo che diventi una 'cosa sua'; - la regola 'Zaino in spalla' vuole dare una 'regolata' alla vita del giovanissimo per essere un punto di riferimento preciso per la sua vita spirituale; - il sussidio a schede in forma di lectio sul vangelo della Domenica 'spero nella Tua Parola' offre la possibilit di entrare in confidenza con il Signore attraverso la Parola che Egli ci invia e per mezzo della quale si comunica a noi. * Il 'luogo' dell'itinerario formativo Una domanda sorge spontanea: 'dove' si 'far', cio dove sar proposto e realizzato tale percorso formativo 'specifico' per coloro che aderiscono o stanno verificando una loro eventuale appartenenza associativa? Per chiarezza diciamo: - tutti gli adolescenti della parrocchia e quindi anche coloro che aderiscono all'AC fanno parte di un gruppo che compie un cammino di educazione alla fede che ha come percorso di riferimento il catechismo e la sua mediazione il CFG; - i giovanissimi che aderiscono all'AC e coloro che stanno 'pensando di starci' (e quindi sono una sorta di simpatizzanti!) sono invitati in un 'incontro comunitario' loro proprio. Attenzione al nome perch porta un significato: non si tratta di fare un 'gruppo bis' con tutte le caratteristiche dell'altro. Ma uno 'spazio' in cui presentare e motivare il cammino personale del giovanissimo di AC senza mettere in gioco tutta una serie di 'dinamiche' tipiche di un gruppo di adolescenti. Questo un modo molto concreto per fare esperienza per comprendere che cosa significa essere un 'aderente' dell'AC. Inoltre, ci saranno altre occasioni in cui il giovanissimo far l'esperienza di tutta intera l'associazione attraverso gli 'appuntamenti classici': l'adesione (la dimensione parrocchiale e unitaria), la festa giovanissimi (la dimensione diocesana), l'week end di spiritualit (il primato della vita spirituale), i campi scuola estivi (la formazione permanente e l'apertura di orizzonti con altri che come lui 'ci stanno' per l'associazione). E' bene anche chiarire che non si tratta di costituire una sorta di 'lite', per distinguere tra gente di serie A e gente di serie B. E' importante invece tener presente che sono necessari degli 'itinerari differenziati' per garantire a coloro che lo desiderano un momento di approfondimento e di ricerca circa una scelta che hanno compiuto o stanno facendo. Questo anche il modo serio per coltivare una proficua 'ministerialit laicale': non a tutti richiesto 'tutto' nella chiesa, ma ad ognuno lo Spirito ha dato un carisma e un talento particolare che deve scoprire, coltivare, custodire, fruttificare e trafficare per l'utilit comune: solo cos si costruisce una chiesa 'tutta ministeriale'! Questo 'incontro comunitario' si aggiungerebbe dunque all'incontro fatto con gli altri adolescenti. Lo sappiamo che questo pu costituire un ulteriore aggravio di tempo. Forse opportuno far nostro il motto del card. Bevilacqua: le scelte e le idee non valgono per quello che rendono ma per quello che costano! E' evidente che sar 'chiesto qualcosa in pi' a chi partecipa a tale cammino, ma anche evidente che sar anche 'dato qualcosa in pi'...! Forse sar anche l'occasione per verificare quanti realmente e concretamente sono convinti e consapevoli del fatto di essere soci e aderenti dell'AC. * Il 'tempo' dell'itinerario formativo La proposta comunque deve essere concretamente praticabile senza domandare l'impossibile. Infatti l'incontro comunitario non sar proposto tutte le settimane ma due/tre volte per ogni 'tempo' (l'anno formativo diviso in sei tempi - cfr. CFG), circa ogni quindici giorni, anche perch ci sono altri appuntamenti associativi (feste, adesione, ecc.). Ne risulteranno circa una quindicina di incontri in un anno ai quali si assommeranno gli altri appuntamenti elencati. In questo modo non si appesantisce il cammino e allo stesso tempo sufficientemente sostenuto senza creare 'vuoti' rischiosi per la stabilit della proposta. La durata di questo incontro non sar poi come per un gruppo 'normale' ma baster una mezzora/tre quarti d'ora ben sfruttata. Non costituir un 'grande' impegno... a livello di tempo! La collocazione pi opportuna di questo tempo da studiare e da sperimentare. Comunque da escludere la possibilit di realizzarla o prima o dopo l'incontro di gruppo con gli altri adolescenti. I motivi sono evidenti: intanto il confronto diretto con gli altri adolescenti, la fatica che costerebbe (due incontri in una sera), ecc. Si pu proporre in altro giorno (per es. un'ora prima della messa festiva o pre festiva). Su questo elemento le situazioni e le esperienze consiglieranno il meglio da farsi. Sar anche opportuno programmare un 'calendario' del cammino in modo tale da sapere per tempo quando si svolgeranno questi incontri. Questo favorir il senso di un metodico e sistematico ritrovarsi. * I 'responsabili' del cammino Qui ci troviamo di fronte al 'punto nevralgico' della proposta. Infatti 'chi' condurr il cammino la 'cinghia di trasmissione' (non nel senso strumentale!): dalla sua opera di motivazione nei confronti dei giovanissimi e dal modo in cui porter avanti il percorso dipender il risultato e l'esito. Anche qui come per il gruppo, andando contro corrente rispetto ad un modo usuale, il responsabile promotore e il referente principale la presidenza parrocchiale e vicariale dell'AC. E' lei infatti che vigila seriamente affinch sia garantita una proposta di AC ai giovanissimi. Certamente saranno poi gli animatori che condurranno tale cammino ma perch mandati dall'associazione e non perch una loro personale e spontanea iniziativa. Dovr essere un animatore che aderisce all'AC a fare la proposta, altrimenti il 'contro-messaggio' che passa nei giovanissimi chiaro: 'fate quello che dico ma non fate quello che faccio'! Un chiaro invito a considerare facoltativo l'impegno a vivere questa singolare forma di ministerialit laicale. La vita e quindi le sue scelte sono gi una eloquente presa di posizione. Questo animatore per essere una 'testimonianza vivente' di quanto va proponendo deve curare il suo cammino di fede sia personalmente, sia all'interno di un gruppo giovani di AC. Se non ci fosse nessun animatore disponibile, dovrebbe essere il responsabile parrocchiale (o vicariale) dei giovani di AC (o al limite anche di un altra parrocchia confinante!) a proporre questo cammino. Infatti la prima responsabilit che egli deve curare proprio quella di essere attento affinch la vocazione ministeriale dell'AC sia presentata, salvaguardata e valorizzata nella comunit cristiana. Se manca l'AC la chiesa carente di qualcosa che le essenziale per esistere! * Gli 'attrezzi' del cammino In concreto a chi aderisce proponiamo questi 'materiali' per svolgere l'itinerario: - strumenti particolari: + 'la macina e la cetra' la pista di formazione e il filo rosso di tutto il cammino + la regola 'Zaino in spalla' uno strumento che aiuta ad esser fedeli all'essenziale + 'spero nella Tua Parola' la proposta per mettersi in ascolto della Parola del Signore - appuntamenti significativi: + la festa giovanissimi, momento per sperimentare l'associazione nel suo insieme + la festa dell'adesione per vivere con la 'famiglia' associativa la propria decisione di 'starci' + l'week end di spiritualit, in cui vivere il primato della vita spirituale + i campi scuola, occasione di ulteriore formazione e di incontro con altri amici - per gli animatori: + la guida de 'la macina e la cetra' + il Notes dar indicazioni in merito + il programma di Pastorale Giovanile. Come potete notare non c' molto di nuovo, ma questi strumenti e appuntamenti diventano i 'materiali' attraverso i quali sperimentare e scegliere la propria 'singolare forma di ministerialit laicale'. II. INDICAZIONI PER IL CAMMINO PRESENTAZIONE I Giovanissimi di Azione Cattolica in questo anno affronteranno il tema della Chiesa percorrendo il cammino associativo scandito da incontri parrocchiali, vicariali e diocesani. Il senso di questo tema racchiuso nello slogan dell'anno Convocati per servire Cercare di comprendere pi a fondo la Chiesa significa comprendere pi a fondo il modo con il quale Ges rimane con noi fino alla fine dei tempi e la sua vicinanza non pu non trasformarsi in amore e dedizione per i fratelli vicini e lontani. I Giovanissimi di AC sono dunque invitati a comprendere questa dimensione originale della nostra fede cattolica e apostolica, per divenire a loro volta uomini e donne di fede capaci di amare e servire la Chiesa con gioia. Il senso pi specifico che questo tema ha per i Giovanissimi di AC pi estesamente spiegato qui di seguito. Lo strumento che accompagna il cammino di tutto l'anno 'la macina e la cetra', che sar oggetto ora di presentazione pi analitica nelle pagine successive. Inoltre questa Guida racchiude altri inserti utili per avere una panoramica sintetica degli strumenti, delle modalit, dei luoghi e infine delle persone che possono essere riferimento necessario per condurre un cammino di AC nelle singole parrocchie in sintonia con tutta l'Associazione diocesana. Affidiamo questi strumenti e queste indicazioni a voi animatori che avete scelto di servire la Chiesa accompagnando i pi giovani nel cammino di fede. Questo servizio ci accomuna e sar occasione di incontri e di nuova o rinnovata collaborazione. 1. IL TEMA DELL'ANNO: CONVOCATI PER SERVIRE "Di pietre viventi egli volle un tempio dove abitare per sempre" (P. Turoldo) Ogni cristiano chiamato ad essere 'pietra vivente' del tempio che il Signore si scelto per abitare con l'uomo nella storia; ogni cristiano chiamato a essere parte della Chiesa del Signore Una, Santa, Apostolica e Cattolica, nella quale crediamo e con la quale professiamo la fede in Dio Padre, Ges Cristo e lo Spirito Santo. In questo anno vogliamo vivere in modo pi esplicito e consapevole come Giovanissimi di AC il valore della Chiesa e la stessa dimensione ecclesiale della nostra fede, nella quale siamo Convocati per servire. La scelta di questo tema per questo anno si iscrive nel cammino del settore giovani di AC che intende comprendere cosa significhi "essere Chiesa" e come ci si possa "impegnare per rendere la Chiesa del Signore casa accogliente per ogni uomo, promessa di novit e di felicit per tutti". a) Una chiesa di discepoli Riflettere sulla Chiesa significa mettere in causa la dimensione spirituale del discepolo, dell'apostolo, cio di quei Giovanissimi che scegliendo l'Azione Cattolica hanno gi scelto di vivere con responsabilit la loro presenza nella Chiesa puntando soprattutto nella crescita della vita secondo lo Spirito. La riflessione sulla chiesa racchiude elementi di novit legati al mistero che la Chiesa stessa rappresenta per il credente. A questo mistero accedono insieme sia coloro che hanno gi fatto un tratto del cammino relativo alla dimensione spirituale sia coloro che per la prima volta si affacciano al cammino dell'AC Giovanissimi. Ci inoltriamo insieme lungo il cammino di quest'anno per giungere a maturare "un'adesione alla Chiesa con decisione e responsabilit senza pretendere sconti". b) I passi concreti Il tema della Chiesa scelto per quest'anno verr affrontato alla luce di due specifiche attenzioni: - la modalit specifica dell'AC di comprendere e vivere la Chiesa; - il collegamento, con diverse modalit, al tema della "relazione" trattato dal CdG/1 nel capitolo In cammino con gli altri. Entrambe queste attenzioni si possono ritrovare nell'itinerario complessivo e negli strumenti specifici pensati per qust'anno, che condurranno gradualmente il Giovanissimo a comprendere il valore dell'Essere Convocati all'interno della Chiesa, del vivere la Fraternit ecclesiale, del comprendere la Comunione che lega le diverse comunit tra loro in relazione al Vescovo. Tale modo di comprendere la Chiesa pu condurre a rivedere con maggiore profondit il valore della Chiesa come realt voluta da Ges nella storia perch sia "fatta memoria" della sua Passione, sia proclamata la sua Resurrezione e si attenda la venuta del Signore alla fine dei tempi. Infine, secondo la particolare sensibilit dell'AC tale cammino condurr a comprendere il senso della Corresponsabilit e della Missionariet nella Chiesa. c) Guida ai contenuti La funzione specifica di quanto andremo ora dicendo quello di proporsi come una guida ai contenuti de 'la macina e la cetra' e al possibile metodo utile per svolgere un significativo cammino di AC. Quanto verr indicato potr e talvolta dovr essere ulteriormente mediato dagli animatori. In questa parte presentiamo le linee generali e ricorrenti che attraversano 'la macina e la cetra'; poi seguir la parte pi analitica relativa ai singoli tempi. Trattando questi aspetti manterremo uno schema semplice scandito in: Obiettivo, Contenuto, Metodo. OBIETTIVO L'obiettivo globale che l'itinerario di quest'anno si propone quello di condurre i Giovanissimi di AC ad una comprensione pi profonda della dimensione ecclesiale della fede, dalla quale poi pu scaturire un nuovo stile di servizio pi consapevole e profondo. Attraverso il percorso formativo di quest'anno ci proponiamo anche di tratteggiare in modo sempre pi adeguato il volto del Giovanissimo di AC. CONTENUTO Il contenuto scandito in sei tempi, nei quali ogni volta, viene messo a fuoco un aspetto della vita della Chiesa: in sintonia con i diversi momenti dell'anno e del tempo liturgico sono sottolineati o il modo di aderire alla Chiesa e di annunciarla da parte del Giovanissimo, oppure aspetti specifici ed essenziali della Chiesa che plasmano il nostro stile di servizio e di presenza, per esempio l'attenzione alla Chiesa locale, l'obbedienza al Vescovo, la cura delle radici che ci rendono parte della Chiesa. L'intento non quello di costruire un percorso di catechesi sulla Chiesa, ma di rileggerne dal punto di vista associativo alcuni aspetti, gi noti grazie alla catechesi e al cammino di fede, in modo da far crescere il Giovanissimo di AC secondo lo stile proprio dell'associazione. La Bibliografia essenziale usata per l'itinerario formativo la seguente: 1.- B. Maggioni, La vita delle prime comunit cristiane, ed. Borla 2.- T. Citrini, Chiesa dalla Pasqua Chiesa tra la gente, Ed. o.r. Milano 3.- Il libro degli Atti degli Apostoli METODO Il modo con il quale riteniamo utile condurre lungo il percorso indicato quello legato alla valorizzazione del cammino personale attraverso l'incontro comunitario, per il quale stato pensato 'la macina e la cetra'. Questo strumento pu e deve in alcune parti essere usato dal singolo, pur se non svolge una funzione di agenda. Il Centro Nazionale di AC pubblica ogni anno per i Giovanissimi di AC una apposita agenda che scandisce i sei tempi e ripropone temi associativi. Questo strumento si intitola Agendissimo e rinviamo a questo per un uso personale. Come dicevamo, 'la macina e la cetra' lo strumento del Giovanissimo di AC, mediante il quale ritmare gli 'incontri comunitari' ed il cammino personale del Giovanissimo e tenerlo collegato con tutte le iniziative dell'anno associativo. Una confezione ad 'anelli' potrebbe consentire il facile inserimento di ulteriori fogli frutto di iniziative locali o prodotti dalla Settore giovani di AC in relazione a iniziative specifiche diocesane. * La struttura de 'la macina e la cetra' Ognuno dei sei tempi 'classici' dell'anno (Inizio, Avvento/Natale, Pace, Quaresima, Pasqua, Estate) stato 'suddiviso in alcune rubriche' che tengono conto di tutte quelle esigenze e attenzioni che rendono questo itinerario 'associativo', con un suo 'taglio' preciso. Il giovanissimo trova la presentazione de 'la macina e la cetra' nelle prime pagine del testo nelle rubriche iniziali. In ogni tempo si trovano queste 'piste formative': SPERO NELLA TUA PAROLA: si invita innanzitutto a pregare mettendosi in ascolto della Parola di Dio magari quella della Domenica attraverso il sussidio omonimo. IN QUESTO TEMPO: introduce al tempo liturgico, al valore su cui impostato l'itinerario associativo e richiama la parte di catechismo che si collega al cammino specifico dell'AC. IL PERCORSO: inizia sempre con una provocazione che vuole introdurre al tema della tappa in modo sempre diverso e soprattutto orientato a far nascere domande rispetto al tema. La riflessione articolata in modo tale da offrire spunti per l'incontro comunitario e per il cammino personale. UN PASSO IN PIU': pensata per una lettura personale e rappresenta una sorta di piccolo 'sussidio antologico' per approfondire personalmente il contenuto della tappa. IL LABORATORIO: aiuta a riprendere e a concludere il cammino di una tappa; offre delle piste concrete per vivere la propria missione e il proprio impegno di testimonianza nel mondo e nella vita ordinaria. PER LA MIA PREGHIERA PERSONALE: sono dei 'richiami' alla preghiera personale e spiegano un aspetto della 'lectio' per ogni tempo. ZAINO IN SPALLA: intende aiutare il giovanissimo a 'regolarsi' attraverso questo strumento che sostiene la vita spirituale ed anche a 'farla propria' per mezzo di una stimolazione concreta. LA VITA NELLA MIA CHIESA: aiuta a collocarsi all'interno della vita della chiesa diocesana con i suoi ritmi e i suoi appuntamenti. DA PROTAGONISTI IN AC: intende ricordare alcuni appuntamenti importanti della vita associativa. Per stare in collegamento con tutti i giovanissimi di AC d'Italia disponibile l'Agendissimo che spiega alcuni 'segreti associativi', pu servire per appunti, diario, ecc. UNA FINESTRA APERTA SUL MONDO: stimola l'attenzione concreta del giovanissimo verso il suo mondo, da compilare ogni volta a seconda delle scelte personali. * Alcune attenzioni per l'utilizzo a) Questo strumento pensato e realizzato in modo tale da corrispondere all'obiettivo che ci siamo dati: fare una proposta specifica associativa attraverso, sostanzialmente, un cammino personale. Quindi, presentare in gruppo 'la macina e la cetra' non significa dover fare insieme tutti i passi. Proponiamo che 'solo una parte' delle prime cinque rubriche siano fatte insieme, in modo tale da 'condurre per mano' i giovanissimi per un pezzo di strada per poi lasciarli camminare con le loro gambe...! Mentre, le altre cinque rubriche sono sostanzialmente sbilanciate e pensate per il cammino personale con qualche piccolo aiuto dell'animatore. Ci per avverr se il giovanissimo invitato e sufficientemente motivato a farlo. b) Nel 'primo tempo' all'inizio delle rubriche appena elencate si trover una breve introduzione che potr servire alla presentazione di queste parti. c) La pagina 'Zaino in spalla' pu essere percorsa insieme, sollecitando i giovanissimi a leggere prima tutta la regola. In altre pagine di questa guida segnalato un possibile cammino di accompagnamento nell'introduzione all'assunzione della regola di vita spirituale. Ci che importante sottolineare che non pensabile che i giovanissimi da soli, senza sollecitazioni ed aiuti, si orientino in questo tipo di percorso. d) Per quanto riguarda la 'lectio', cio il leggere la Parola di Dio con un 'metodo' ben preciso, consigliamo di adoperare e di proporre ai giovanissimi il sussidio predisposto 'spero nella Tua Parola' appositamente fatto per loro. Usa linguaggi e stile semplice ed quindi adatto per i giovanissimi. e) Per quanto riguarda i brani antologici del 'un passo in pi' vanno debitamente collocati spiegando magari chi era il personaggio in questione o dove e in quale occasione stato scritto, in modo tale che si abbia una maggiore contestualizzazione che aiuti ad una maggiore comprensione. * Come fare un 'incontro comunitario' Non nulla di cos impossibile che non si possa realizzare...! Tenendo presente i criteri di riferimento che ci siamo dati sopra (cfr. 1^ parte della guida) proponiamo un modo concreto di fare questo incontro. Si pu suddividere in tre momenti: - una prima parte in cui aiutare i giovanissimi a 'comunicare nella fede' il cammino fatto nel periodo precedente appena percorso. Questo aiuter innanzitutto a 'saldare' le persone con uno scambio 'intenso' e a creare una relazione significativa al di l delle dinamiche consuete. Inoltre sar l'occasione per 'verificare' ed avere il polso del cammino proposto; - una seconda parte in cui fare la 'proposta' lasciandosi condurre da una delle prime cinque parti predisposte per ogni tempo, debitamente presentate ne 'la macina e la cetra' e spiegate da questa guida (cfr. la parte in cui sono presentati i vari 'tempi'); - una terza parte in cui dare delle indicazioni utili per sostenere il cammino personale. Molto dipender da 'come' l'animatore far il cammino; parafrasando una nota citazione potremo dire: 'tutto dipende dall'associativit di colui che predica'! Il tutto dovrebbe essere condito con una 'calda fraternit' che sa accogliere e mettere a proprio agio le persone. Questa faciliter di molto lo scambio profondo tra le persone e porter a fare degli 'investimenti rischiosi', cio i Giovanissimi 'apriranno il loro cuore' e metteranno a disposizione di altri il tesoro che portano con s. * Come 'motivare' i giovanissimi ................................... ................................... * Corresponsabili dell'intera pastorale giovanile I contenuti e le scelte finora evidenziati hanno come obiettivo quello di sostenere, alimentare e promuovere i Giovanissimi di Azione Cattolica all'interno e in armonia con tutto il cammino associativo. Siamo infatti convinti che la loro cura e l'offerta a costoro di cammini specifici e curati rappresentino una ricchezza non solo per chi vi partecipa direttamente, trovando in questi una risposta adeguata al proprio cammino di fede, ma anche per l'intera Chiesa che trae beneficio dalla presenza vivace di Giovanissimi preparati e formati per essere apostoli corresponsabili dell'<>. Non si pu infatti condurre un serio cammino associativo senza giungere nelle forme pi diverse alla scelta di un servizio ecclesiale specifico. L'attenzione all'intera pastorale si va traducendo in una collaborazione specifica con la Pastorale Giovanile, di cui condividiamo gli obiettivi e al servizio della quale ci poniamo con almeno due serie di attenzioni: - La prima rivolta agli adolescenti. Il cammino formativo di AC infatti pensato anche alla luce delle linee espresse dalla Pastorale Giovanile in riferimento al capitolo secondo del Catechismo CdG/1 che tratta il tema della relazione. Le possibili correlazioni tra catechesi-cammino di educazione alla fede e cammino associativo sono da ritrovarsi talvolta sul piano contenutistico altre volte sul piano delle proposte concrete che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di ogni tappa dell'anno. Il cammino di AC non si sostituisce alla catechesi, ma anzi la presuppone in coloro che lo percorrono, per evidenziare l'educazione alla corresponsabilit, tipica dell'AC, a servizio della nostra Chiesa locale. questa la lettura corretta della proposta pastorale dei cammini differenziati. - La seconda rivolta agli animatori degli adolescenti ai quali vengono offerte numerose possibilit di confronto, di formazione continua sia grazie alla formazione vicariale sia grazie alle giornate di studio proposte a livello diocesano. In sintesi: l'Azione Cattolica Giovanissimi si colloca dentro il progetto diocesano di pastorale rivolto agli adolescenti, per promuoverlo e servirlo. _ doveroso segnalare che 'la macina e la cetra' si colloca all'interno del proposta educativa della Pastorale Giovanile Diocesana. Il percorso associativo fatto attraverso lo strumento de 'la macina e la cetra' presuppone la catechesi, non la sostituisce e non ne sostituito. Essendo stati presi in considerazione per la stesura de 'la macina e la cetra' i temi della catechesi indicati dalla mediazione del catechismo fatta dal CFG, si troveranno all'interno de 'la macina e la cetra' dei rimandi essenziali ai contenuti della catechesi. Al di l delle coincidenze che potranno effettuarsi nel cammino metodologicamente utile tener presente il rinvio che ci deve essere dalla catechesi al cammino dell'AC e viceversa, essendo questi due cammini concentrici. Tempo per tempo nello svolgimento dell'analisi che ora seguir si indicheranno alcune modalit di collegamento con il tema dell'anno, la relazionalit, riletto dal punto di vista associativo. 2. TEMPO PER TEMPO A. TEMPO D'INIZIO: CHIAMATI ALL'UNITA' Il valore: CONVOCAZIONE Obiettivo Essere Chiesa significa essere convocati. In questa tappa vogliamo aiutare i giovanissimi a scoprire che la possibilit di lavorare insieme e personalmente non una cosa scontata. _ importante che capiscano che anche loro sono responsabili per come andr il gruppo, l'incontro comunitario e il loro cammino personale dal momento che hanno deciso di rispondere alla convocazione. Essere Chiesa essere chiamati ad incontrare Ges insieme. Anche i Giovanissimi sono chiamati a fare la Chiesa. _ Ges prima di tutti che li chiama, ma Lui si serve di altre voci per farlo. Le provocazioni delle pagine Associativa (mi piACi) ed Ecclesiale (la vita nella mia chiesa) invitano i ragazzi a ripensare agli inviti finora rivolti a loro e al senso di queste proposte. Il contenuto infatti giocato sul significato e l'origine di questo essere convocati. La Pista A aiuta i ragazzi a fermarsi a riflettere su quali sono le voci che li hanno convocati. La Pista B invece sottolinea il cammino di AC come esempio di loro risposta alla convocazione. Metodo: note sul percorso I due incontri ipotizzabili per questo tempo potrebbero essere pensati in questo modo: 1. Un incontro in cui il Giovanissimo, aiutato dalle pagina Associativa ed Ecclesiale, ripensa alle convocazioni che gli sono state proposte. _ il momento per chiarire i dubbi sul cammino che si sta per intraprendere e per confrontarsi sulle aspettative che i ragazzi hanno nei confronti del cammino. Anche il catechismo affronta in modo specifico le dinamiche di un gruppo che inizia il cammino (cfr. il primo capitolo pag. 10-24). 2. L'altro incontro in cui si sviscerano pi a fondo i contenuti. Dopo una presentazione generale fatta dall'animatore devono essere i ragazzi che devono raggiungere i contenuti proposti per questo tempo ne il percorso, attraverso la discussione fra di loro. Questa poi pu tradursi in un lavoro concreto (le due piste si prestano a questo), utile per una sintesi che consenta la ripresa dei concetti fondamentali. La proposta della Pista B di fare la carta d'identit del gruppo, potr servire in seguito per un'eventuale verifica sull'andamento del gruppo stesso. Iniziativa associativa: festa giovanissimi B. TEMPO D'AVVENTO: CONDIVIDIAMO I NOSTRI DONI Il valore: FRATERNITA' Obiettivo In questo tempo vogliamo aiutare i giovanissimi a capire che l'essere Chiesa non un semplice stare insieme. L'avere il fondamento della comunione in Cristo Eucarestia cambia anche il modo di vivere insieme e ci rende fratelli. Cosa significa fraternit nuova? La nostra figliolanza con Dio ci rende fratelli e ci invita, ci aiuta, a vivere i rapporti tra di noi in modo autentico. Leggo i segni di questa fraternit attraverso alcuni atteggiamenti che dovrebbero caratterizzarla (umilt, accoglienza, disponibilit, perdono e corresponsabilit). Metodo: note sul percorso 1. Nel primo incontro i Giovanissimi sono invitati a guardare il loro modo di fare gruppo (a questo scopo possibile usare qui la pagina Ecclesiale). Hanno gi avuto modo di fare qualche incontro e possono verificare il loro stare insieme. Questo tipo di analisi potrebbe non essere possibile col gruppo di AC (sono pochi, un gruppo interparrocchiale o vicariale ed i Giovanissimi non si conoscono cos bene...), sar allora opportuno invitarli a riflettere sul gruppo adolescenti con cui vivono il cammino ordinario della parrocchia. _ una buona occasione per recuperare il senso della corresponsabilit, dell'attenzione che a loro chiesta nei confronti degli altri adolescenti. 2. Prima di usare le pagine de Il percorso pu essere utile una ripresa della Pagina Ecclesiale, in questo modo parlare del gruppo e di quali caratteristiche deve avere non sar pi una cosa astratta perch si partir dall'immagine che loro stessi hanno del gruppo. Le due piste tornano a riflettere sulla realt del gruppo cercando di fare un passo avanti rispetto alla semplice analisi della realt. In questo caso un confronto fra adolescenti di diversi gruppi di appartenenza non un ostacolo, anzi, se ben giocato, pu essere motivo di arricchimento per la discussione. Il tema della fraternit stato trattato probabilmente anche nella catechesi (cfr. CdG/1 pag. 34-36; 50-51). Se nel tempo precedente stata fatta la carta d'identit del gruppo, si potrebbe verificare se non valga la pena adesso di aggiungervi qualcosa. 3. Laboratorio: importante in questo momento aiutare i Giovanissimi nell'analisi della loro realt. Al di l dell'iniziativa che si organizzer, i giovanissimi devono essere guidati a guardare gli altri adolescenti, ad accorgersi che ciascuno di loro sta vivendo un cammino diverso ( possibile aiutarli anche a vedere gli "adolescenti lontani" come qualcosa che li riguarda). Iniziativa associativa: l'adesione C. TEMPO DI PACE: ALLARGHIAMO I CONFINI Il valore: COMUNIONE Obiettivo Il titolo di questo tempo racchiude l'obiettivo che si vuole conseguire. _ infatti importante che il Giovanissimo maturi progressivamente una visione di Chiesa cattolica che ha come confine il mondo stesso. Questa ampiezza non per motivo di dispersione perch le diverse realt di Chiesa sono tra loro unite da una "comunione" profonda. Le diverse parti di questo tempo offrono messaggi diversi ma convergenti relativi alla realt di Chiesa intesa come luogo di Comunione. Nella parte relativa al Percorso viene approfondito questo concetto di Comunione soprattutto mettendo in luce l'aspetto importante per il Giovanissimo di AC relativo alla comunione tra le diverse componenti delle comunit nelle quali ognuno appartiene e alla comunione verticale che ognuno ha con il proprio Vescovo: tale legame si traduce in atteggiamento di ascolto, obbedienza e servizio. Le pagine Associativa ed Ecclesiale cercano di far riprendere sotto il profilo esperienziale questa dimensione di Comunione. Metodo: note sul percorso La sequenza delle diverse parti all'interno di questo tempo stata pensata secondo questo ordine: 1. La prima parte del lavoro pu essere svolta con la pagina Ecclesiale, la quale invita il Giovanissimo a riflettere sulla sua esperienza di vicariato quale luogo forse gi sperimentato di esperienza pi ampia di Chiesa rispetto alla parrocchia. Questa pagina pu essere usata all'interno dei gruppi parrocchiali e pu essere occasione di verifica della vita del vicariato, del grado di attenzione che si ha verso le iniziative che forse ci sono. 2. Il percorso tratta gli aspetti pi propriamente contenutistici. Si consiglia di avviare l'incontro valorizzando il lavoro fatto sulla pagina ecclesiale. Potrebbe utilmente essere predisposta una cartina del vicariato entro la quale i Giovanissimi possono riconoscere la propria collocazione. Dedicare un primo momento alla presa di coscienza della realt vicariale, magari anche dello stesso gruppo di AC, almeno come luogo geografico pu essere importante per rendere meno astratta la parte seguente del Percorso. Lo sviluppo delle Piste consente poi di tornare a riflettere con cognizione di causa sul vicariato e sulla relazione tra le parrocchie come luoghi non solo geografici ma ecclesiali, preziosi per vivere in concreto la Comunione. Perch non invitare il vicario a questo incontro? Potrebbe conoscervi, farsi conoscere e vivere un momento di Comunione con voi. Altre modalit per comprendere meglio la realt vicariale, approfittare per raccontarsi i diversi modi di partecipazione e di animazione della stessa o di legame tra vicariato e parrocchia possono essere inventati da voi. Iniziativa associativa: Week end di spiritualit D. TEMPO DI QUARESIMA: CERCHIAMO LE RADICI Il valore: FARE MEMORIA Obiettivo Dopo aver allargato gli orizzonti, in questa tappa si vuole scendere in profondit e mediante la riflessione sul "Fare Memoria" e su cosa ci possa significare, si intende condurre a capire le radici della nostra appartenenza alla Chiesa. La Chiesa non una nostra invenzione o qualcosa da manipolare a piacere, invece luogo dove vivere fedelmente in comunione con Ges nella storia. Ci possibile se ci si lascia condurre lungo le vie preparate da Ges stesso: l'ascolto della Parola e la celebrazione dell'Eucarestia. Le diverse parti che compongono questo tempo sono volte a far comprendere l'importanza del riferimento personale e del gruppo al Vangelo per una vita di Chiesa autentica. Il riferimento alla Catechesi in questo tempo particolarmente utile. Secondo la scansione del progetto di catechesi Anno A in questo tempo si dovrebbe trattare in modo analitico la figura di Ges. Tale riferimento utile per approfondire ulteriormente questo tema all'interno del cammino di AC. Metodo: note sul percorso 1. Il primo lavoro a cui si invitati indicato dalla pagina Associativa il cui tema la Regola. Sarebbe opportuno dedicare un incontro a queste pagine per verificare o presentare in modo pi analitico la Regola dei Giovanissimi di AC. Si pu scegliere, nel caso di una presentazione, di far intervenire l'Assistente di vicariato, in modo da approfondire il discorso spirituale legato alla proposta della Regola. _ bene che l'incontro preveda oltre a delle comunicazioni di gruppo anche un momento di lavoro personale, di interiorizzazione o verifica. Sarebbe molto bello che le verifiche effettuate sulla Regola, le indicazioni di un possibile miglioramento della stessa o le sottolineature delle parti pi importanti per ciascuno vengano raccolte e fatte pervenire in Centro Diocesano. Sentiamoci tutti corresponsabili nel tracciare l'identikit del Giovanissimo di AC degli anni '90! 2. Il percorso consente di approfondire il tema delle radici. L'avvio della riflessione a partire dal lavoro fatto sulla Regola opportuno, proprio per non disperdere nulla della ricchezza emersa e per non rischiare di fare un doppione della catechesi. _ importante mantenere la sottolineatura associativa di un tema che sicuramente gi stato trattato nella catechesi. Le piste rappresentano un approfondimento del tema della fedelt e della sequela (pista B), e del tema della Parola e dell'Eucarestia (pista A). 3. Il Laboratorio pu divenire l'occasione perch i Giovanissimi di AC nelle proprie comunit "escano allo scoperto in quanto tali" mediante un servizio semplice e prezioso che pu coinvolgere anche altri adolescenti e divenire motivo di confronto sulle motivazioni che spingono a curare la liturgia e la celebrazione eucaristica. La pagina Ecclesiale finale pu essere usata individualmente, per poi essere ripresa eventualmente dall'animatore, per una verifica personale dello stile con il quale si partecipa al cammino di educazione alla fede o al cammino che proposto nella propria parrocchia. Iniziativa: giornata mondiale della giovent E. TEMPO DI PASQUA: COSTRUIAMO INSIEME Il valore: CORRESPONSABILITA' Obiettivo Insegnare ai ragazzi che la corresponsabilit non una cosa che riguarda solo i "grandi" ma che, al contrario, gi loro possono fare molto per la loro chiesa. Le sottolineature in questo Tempo possono essere due: - ad ogni battezzato chiesto di essere veramente partecipe della vita della Chiesa; - l'AC strumento privilegiato per chi vuole vivere a pieno questa partecipazione. Metodo: note sul percorso 1. Con l'uso della Pagina Ecclesiale vogliamo aiutare i ragazzi a scoprire un organismo della loro parrocchia che tanto essenziale quanto misterioso, il consiglio pastorale. _ importante che loro sappiano dell'esistenza di tale organismo e del suo funzionamento. Si pu ipotizzare di invitare uno dei membri (magari un giovane che conoscono) all'incontro del gruppo. 2. Dopo una breve riflessione sul significato della corresponsabilit, il percorso invita a due passaggi: la lettura dello Statuto dell'A.C.I. (pista A) e una riflessione sui modi concreti che un Giovanissimo ha a sua disposizione per vivere la corresponsabilit (pista B). Questo lavoro pu essere fatto a piccoli gruppi; anche se sembra difficoltosa o pesante, pensiamo valga la pena di prendere in seria considerazione la lettura dello Statuto. Un utile strumento per fare sintesi sull'AC si trova nella Pagina Associativa. Si pu pensare di riproporre questa pagina in grande, su un cartellone, e scrivere di fianco ad ogni simbolo le caratteristiche del Giovanissimo di AC. Si pu tentare di inventare insieme un simbolo che richiami in maniera sintetica ed immediata il valore della corresponsabilit Ragionare sulla corresponsabilit pu essere un modo per affrontare a livello associativo l'attenzione del catechismo alla chiesa locale (cfr CdG/1 pag. 70-76). 3. Il Laboratorio: per questo lavoro bene che l'animatore faccia molta attenzione alla propria realt parrocchiale. Si potrebbe, per questo incontro, invitare il "don" oppure qualche persona che in parrocchia ha gi speso del tempo per riflettere su questo (qualche membro del Consiglio Pastorale). F. TEMPO D'ESTATE: MANDATI PER SERVIRE Il valore: MISSIONARIETA' Obiettivo La Chiesa compresa fino in fondo quando se ne intende la tensione missionaria. Obbiettivo di questo tempo proprio quello di far ricomprendere il cammino fatto alla luce di questa dimensione essenziale che va capita e vissuta mediante scelte, gesti concreti. Va anche pensato un modo accessibile ai Giovanissimi per vivere la missionariet. Viene riproposta una sintesi del cammino fatto alla luce dell'ultimo tassello importante per comprendere la Chiesa: la sua dimensione missionaria. Tale aspetto viene sviluppato secondo due modalit: l'annuncio e la testimonianza, alle quali vengono dedicate le due Piste. Le altre che sono pensate per sollecitare la scelta di alcuni gesti, di iniziative espressione della missionariet. Metodo: note sul percorso 1. Come gi indicato ora, questo tempo contemporaneamente di verifica e di progettazione. Sarebbe utile impostare l'incontro secondo lo stile della verifica, con la preparazione di cartelloni o slogan o pensieri che sintetizzino quanto si compreso effettivamente del percorso fatto. Una seconda parte dell'incontro da dedicare allo sviluppo del tema. Proprio perch questo potrebbe essere l'ultimo incontro lo si pu pensare prolungato, con all'interno un momento di festa, con la presenza di un responsabile di Vicariato o Diocesano. 2. Il Laboratorio andrebbe fatto con cura, dato che la stesura del Vademecum pu essere ci che rimane in mano al Giovanissimo mentre sar lontano dal gruppo, e insieme alla regola potr costituire un riferimento prezioso per continuare il cammino. 3. La pagina ecclesiale riconduce alla propria realt parrocchiale e dunque a scelte concrete di missionariet. Anche la pagina associativa pensata per indicare alcuni modi per essere missionari da Giovanissimi di AC, indicano infatti momenti forti di formazione (campi scuola) che, se vissuti bene, possono aiutare ad arrivare "fino agli estremi confini della terra". E' utile che gli animatori presentino questi momenti in modo preciso (che in genere non sono da proporre indiscriminatamente a tutti) e diano i volantini di invito in tempo utile ai Giovanissimi. Il riferimento alla catechesi in questo tempo si d armoniosamente dato che l'ultima parte del catechismo presenta testimoni che hanno giocato la loro vita per Ges e hanno aperto vie nuove di solidariet da percorre ancora oggi. Iniziativa associativa: campi scuola La vostra fantasia, la vostra passione educativa potr aggiungere, migliorare, rendere efficaci le indicazioni qui offerte. In qualsiasi momento siamo disponibili ad un confronto e ad un aiuto. BUON LAVORO!!! III. QUALCHE APPROFONDIMENTO 1. PERCH E COME L'AC PER I GIOVANISSIMI Guardiamo il nostro gruppo di adolescenti Proviamo a partire da uno sguardo ad un "normale" gruppo adolescenti. Ci chiediamo da chi formato ma contemporaneamente chiedendoci chi sono gli adolescenti di cui dobbiamo interessarci: i "nostri". La risposta non pu che essere: "tutti quelli che vivono nella nostra parrocchia". E subito le nostre attenzioni, e anche le nostre preoccupazioni, si allargano. Ci accorgiamo infatti che spesso siamo impreparati a parlare di Ges, ad annunciare la lieta notizia di un Dio che ci vuol bene a chi staziona sulla piazza, al bar, sul muretto, a chi attratto quasi soltanto dalle moto, dalla discoteca, o sembra saper parlare solo di ragazzi/e o di sport. Ma sappiamo che se non compiamo qualche passo significativo in queste direzioni non siamo pienamente fedeli al comando di Ges. Anche se guardiamo agli adolescenti "che vengono" qualche volta, o spesso, ci sentiamo un po' disorientati: di qualcuno ci viene da chiederci quali siano le ragioni che lo fanno partecipare alle nostre proposte, di altri perch non si lascino coinvolgere un po' di pi. Di fronte ad alcuni rimaniamo colpiti per una generosit grande per una fedelt agli impegni che a volte mette in crisi anche noi. Anche in un gruppo piccolo quante diversit: un animatore intelligente capisce che la sua proposta non pu essere univoca se vuole essere davvero rispettosa di tutti. Due buone ragioni per fare l'AC con i Giovanissimi Siamo convinti che la proposta dell'AC potrebbe offrire un utile contributo per tentare delle risposte pastoralmente significative a questi problemi. _ infatti necessario offrire un itinerario di fede esigente ed attraente per quei Giovanissimi che mostrano gi un certo interesse ed hanno gi alcune motivazioni pi chiare, un itinerario che non sia alternativo al cammino di tutto il gruppo ma che educhi a non accontentarsi del minimo indispensabile ma, mirando sempre pi in alto, formi persone capaci di animare i loro coetanei e di appassionarsi sempre di pi della "costruzione" della chiesa locale. Una proposta che inviti anche ad "andare al di l dei confini della propria parrocchia", per respirare un'aria "diocesana" ed arricchire il cammino dei singoli gruppi. Siamo anche convinti che dei Giovanissimi "motivati" e contenti della loro esperienza di fede possono cercare di coinvolgere i compagni di scuola, gli amici del quartiere, i colleghi del lavoro in un cammino comune. Non si risolve certo il problema dei "lontani" solo "caricandolo" sulle spalle dei Giovanissimi pi impegnati, perch deve essere attenzione concreta di tutta la comunit cristiana nelle sue varie componenti e perch sono necessarie alcune attenzioni specifiche; ma non si pu fare a meno di far riferimento ad un gruppo vivo, capace di accogliere e stimolare i coetanei per compiere qualche passo nell'annuncio del Vangelo tra gli adolescenti. Pur con tante fragilit l'esperienza dell'AC ha dato e d in questa direzione dei frutti significativi, almeno l dove si cercato di viverla in pienezza. E perch questo avvenga sono necessarie almeno due attenzioni: - Non deludere le aspettative dei Giovanissimi, decidendo a priori che l'AC non si pu fare: spesse volte un maggior coraggio, una maggior fiducia nelle possibilit dei ragazzi, la capacit di uscire dal proprio piccolo per inserirsi in un cammino pi ampio farebbero crescere maggiormente i singoli e i gruppi. - Degli animatori che si fanno carico di far nascere o crescere gruppi parrocchiali di Giovanissimi di AC: animatori desiderosi di lavorare insieme, di progettare cammini adeguati alla crescita di fede dei Giovanissimi, attenti alla loro formazione personale. Gli animatori _ allora necessario che ogni vicariato si interroghi su come sta costruendo una pastorale degli adolescenti e a quale posto in essa viene dato all'AC. Non questa l'unica realt di cui occuparsi, ma non neppure un aspetto da trascurare troppo facilmente o da mettere tra le proposte non importanti. Luogo di questa riflessione pu essere il consiglio pastorale vicariale, la presidenza vicariale di AC che, sempre pi, pu essere il luogo di una verifica e di una proposta pastorale davvero attenta a tutti. Nella logica degli Itinerari Differenziati necessario che si prevedano momenti specifici per curare l'Itinerario Formativo e le proposta dell'AC. 2. ITINERARIO DI ACCOMPAGNAMENTO NELL'APPROPRIAZIONE PERSONALE DELLA REGOLA DI VITA SPIRITUALE La proposta dell'AC per i Giovanissimi include la Regola di vita spirituale "Zaino in spalla", che qualifica lo stile, e il cammino complessivo del Giovanissimo apostolo. Avere una regola di vita spirituale non una cosa normale per un adolescente e forse nemmeno per il suo animatore, eppure, presentando la Regola, generalmente, i Giovanissimi si dimostrano incuriositi e attenti. In questa senso si comprendono le pagine "Zaino in spalla" che sono parte integrante del cammino di ogni tempo, che richiamano ogni volta una sottolineatura dei tre valori, da assimilare in quel tempo. Il lavoro su queste pagine potrebbe essere preparato o accompagnato da un itinerario specifico sulla Regola da farsi con i Giovanissimi. Un possibile percorso potrebbe essere il seguente: - In un primo incontro si pu leggere insieme la Regola e approfondire i significati delle tre parole Preghiera, Comunione e Discernimento, in modo che queste siano comprese correttamente, collocate nell'orizzonte del progetto giovani di AC e colte nella loro concretezza. - Successivamente in gruppo, pur se ciascuno invitato a lavorare personalmente, si prova a scrivere una propria Regola, che raccolga almeno qualcuna delle indicazioni lette prima. Si discute insieme quanto emerso. - A casa ciascuno riscrive la propria Regola e la fa avere all'animatore. - Segue un momento delicato e importante: l'animatore o il prete leggono insieme a ciascun ragazzo la sua regola e cercano insieme i passi per renderla efficace, impegnandosi in una verifica nel tempo. - Successivamente, mediante l'aiuto delle pagine "Zaino in spalla" che richiamano volta per volta alcune parti della Regola, si sollecitano i Giovanissimi a integrare e consolidare la regola personale. - In un incontro a distanza di tempo si cerca di verificare come questo cammino sta procedendo, e soprattutto si cerca di far cogliere al Giovanissimo che la vita spirituale ha una sua gradualit e una sua progressione. Ci chiede pazienza e coraggio. - Una verifica di gruppo sulla Regola auspicabile in Quaresima in riferimento al Percorso e alla pagina Da protagonista in AC. L'obiettivo che pu essere raggiunto al termine del quadriennio degli adolescenti non deve essere quello che ciascuno abbia una sua regola del tutto originale e diversa da quanto scritto nel 'Zaino in spalla', ma che in modo personale si sia appropriato di quanto l suggerito e ci non poco. Nel cammino dei diciottenni e poi dei giovani sar chiesto una maggiore elaborazione personale. I Giovanissimi giungeranno allenati e pronti per questi successivi salti di qualit che la fede chieder loro. L'obiettivo ultimo, infine, non nemmeno la capacit di fare tutto ci che la regola dice, ma di vivere in modo autentico e sempre nuovo la fede, che donata a ciascuno, assumendo in proprio le vie che la Chiesa da sempre pratica e segnala per vivere da cristiani nella storia. 3. PERCH L'ADESIONE ALL'AZIONE CATTOLICA Nel cammino formativo di un'associazione come l'Azione Cattolica occupa un ruolo non secondario la questione dell'adesione, anche se spesso, specie con i giovanissimi e i giovani questa richiesta pu creare dei problemi. C' infatti in alcuni la paura di essere "etichettati" o il pensare che si tratti di un gesto puramente formale: "tanto faccio le stesse cose!". Questi dubbi spesso sono propri anche degli animatori, accompagnati anche dalla paura di chiedere qualcosa di troppo esigente o quella che una richiesta cos possa allontanare anzich coinvolgere maggiormente. Questa situazione obbliga ad una riflessione che cerchi di indicare alcune ragioni non tanto per convincere la gente ad iscriversi all'AC (sarebbe una scelta banale o puramente strumentale, e non si educa "strumentalizzando!") ma per verificare che la scelta dell'adesione pu avere una rilevanza educativa, pu cio contribuire ad "allungare il passo" nel cammino che vuole condurre ad una vera corresponsabilit nella vita della comunit cristiana. a) Per prima cosa iscriversi coinvolge in prima persona: costringe a dire: io, col mio nome e il mio cognome (con il mio tempo, le mie doti, la mia disponibilit...) ci sto a costruire insieme il progetto cristiano ed ecclesiale che stiamo cercando di realizzare. _ un passo che aiuta ad uscire dall'anonimato, che spesso nell'impegno significa anche un'ampia possibilit di non esserci quando non si ha voglia. b) Iscriversi ancora dice una continuit nel tempo: su di me puoi contare, non solo fino a quando mi piace o se lo fanno i miei amici del cuore: ti do il mio nome, perch credo a quello che mi proponi e voglio rimanervi fedele. c) Iscriversi dice anche una passione. Sono cos contento di vivere nella Chiesa, di sentirmi chiamato, riconoscendo in me la 'singolare forma di ministerialit che l'AC, a costruirla con gli altri nell'AC, di pensarmi mandato a coinvolgere anche i miei amici che ancora non conoscono questa grande avventura a cui sono chiamati che non mi basta impegnarmi: voglio anche dichiarare a tutti che ne vale la pena. E l'adesione il segno di questa passione. d) Ci si iscrive poi all'Azione Cattolica, cio a quella associazione che vuole, in comunione col Vescovo e a servizio dell'intera chiesa diocesana, dare il proprio contributo per la costruzione di una Chiesa capace di annunciare il Vangelo all'uomo d'oggi e accogliente verso tutti. L'adesione un modo per dire al nostro Vescovo: su me puoi far conto, per realizzare tra i miei coetanei, nella mia parrocchia, nei luoghi in cui vivo, questo progetto grande. Certo questo di tutti i battezzati, ma importante che il Vescovo sappia che gi a priori dei ragazzi, dei giovanissimi, dei diciottenni, dei giovani e degli adulti gli danno la loro disponibilit, cos come necessario che un parroco sappia che ci sono nella sua parrocchia delle persone che si offrono "a priori" per essere con lui corresponsabili nei vivere l'esperienza della chiesa, e che per fare questo bene si associano, garantendosi un percorso formativo e un ambiente di crescita che li sostenga in questo compito impegnativo. La presenza di persone cos non pu che essere una ricchezza per tutta la chiesa e per il mondo. La proposta dell'adesione pu essere allora una reale occasione di crescita e diventare uno stimolo educativo di non secondaria importanza. Certo con la convinzione che educa solo chi ha il coraggio di chiedere tanto, poich ha fiducia delle persone che chiamato ad educare, e che non considera l'impegno educativo come spazio privato ma si inserisce in un ampio discorso ecclesiale, comprendendo che quanto pi uno incontra esperienze grandi tanto pi aiutato a crescere. IV. PER SAPERNE DI PI_ SU... 1. Per i giovanissimi Appuntamenti: - Festa giovanissimi - Week end di spiritualit - Campi Scuola Strumenti: - La macina e la cetra - Segno Giovanissimi - L'Agendissimo Note caratterizzanti: - Adesione - Regola Card 2. Per gli animatori Appuntamenti: - Due giorni diocesana unitaria - Due giorni metodologica - Giornate di studio - Corso base per animatori - Scuole di formazione vicariale permanente Strumenti: - La Guida del Cammino Formativo Giovanissimi - Notes PER I GIOVANISSIMI APPUNTAMENTI FESTA GIOVANISSIMI - Cos' _ l'appuntamento annuale per tutti i Giovanissimi di Azione Cattolica. - Perch Per far sperimentare l'essere associazione, un momento dove emergono le caratteristiche, lo stile dell'AC. E' anche il momento dove si vede e si sente l'essere Chiesa, si vive l'appartenenza alla Chiesa Diocesana, e quindi Universale. - Per chi per tutti i Giovanissimi di AC, coi loro gruppi e con i loro animatori, aperto a tutti i gruppi che stanno iniziando o vogliono iniziare il cammino dell'AC. - Quando L'appuntamento fissato per una Domenica di Novembre. WEEK-END SPIRITUALE PER GIOVANISSIMI - Cosa sono Sono due giorni (di solito dal venerd pomeriggio alla domenica pomeriggio), dove si fa sperimentare il silenzio e la preghiera ai Giovanissimi. Attraverso il metodo della Lectio Divina si aiutano i ragazzi all'incontro con il Signore. - Perch Per dare anche ai Giovanissimi la possibilit di momenti di silenzio prolungato, per far sperimentare la bellezza, la difficolt, la ricchezza dell'incontro con il Signore. Si crede nelle potenzialit dei ragazzi, nella loro capacit di vivere intensamente questa esperienza. - Per chi Per tutti i Giovanissimi che sono disposti a fermarsi per due giorni per dedicare tempo al silenzio, all'incontro con il Signore tramite l'ascolto della sua Parola. - Quando L'appuntamento fissato in Febbraio. CAMPI SCUOLA - Cosa sono una settimana un po' speciale all'insegna dell'amicizia, della condivisione, della preghiera comune e della gioia. E' una "palestra" dove gli istruttori sono animatori di AC, compagni di... allenamento, disponibili a condividere con i Giovanissimi lo stile dell'AC con creativit, fantasia ed entusiasmo. - Perch Per vivere le vacanze anche come occasione di crescita, e non solo come solo svago. Per respirare l'aria della Chiesa Diocesana, e lo stile dell'AC. Per vivere un'esperienza arricchente, impegnativa, ma anche divertente e gioiosa. - Per chi Per tutti i Giovanissimi, ed in particolare per quelli iscritti all'AC, che vogliono fare un'esperienza di vacanza impegnata, ma anche divertente. - Quando Nel mese di Luglio. STRUMENTI LA MACINA E LA CETRA - Cos' lo strumento che accompagna il cammino di formazione del Giovanissimo di AC lungo l'anno. Contiene una parte per svolgere l'itinerario con il Gruppo di AC parrocchiale; pagine che si possono completare con gli avvenimenti associativi e pastorali dell'anno. Ma soprattutto vuole sostenere l'itineario formativo personale in quanto giovanissimo di AC. - Perch Ogni ragazzo, e quindi ogni gruppo, possa avere in mano lo strumento che gli serve per il cammino personale dell'anno. Ma soprattutto serve per la formazione e la crescita di ogni Giovanissimo, e questa una delle scelte dell'AC, quella della formazione, dell'educare. - Per chi Viene dato a tutti i Giovanissimi che aderiscono all'AC. da utilizzare nei gruppi di AC e non pu ne deve sostituire la catechesi ordinaria dei gruppi adolescenti. SEGNO NEL MONDO Giovanissimi - Cos' il giornale dei Giovanisimi dell'Azione Cattolica Italiana. - Perch E' importante che i ragazzi abbiano dei giornali da leggere, e questo pensato proprio per loro, e in particolare per quelli dell'AC. Diventer uno strumento importante lungo l'anno, da utilizzare personalmente ma anche in gruppo. - Per chi Verr spedito a casa a tutti i giovanissimi che aderiranno all'AC. AGENDISSIMO - Cos' un'agenda che accompagner il cammino di tutti i Giovanissimi dell'AC Italiana. - Perch Per avere uno strumento che accompagni lungo l'anno e che aiuti a vivere alcune attenzioni. - Per chi Per tutti i Giovanissimi di AC che vorranno camminare insieme a tutta l'associazione nazionale, l'Agendissimo si pu trovare ed acquistare presso il Centro Diocesano. NOTE CARATTERIZZANTI L'ADESIONE - Cos' la modalit con la quale il Giovanissimo aderisce all'Associazione, riceve gli strumenti per il cammino e la tessera. - Perch l'atto simbolico di affermare che "ci sto anch'io", che voglio dare il mio contributo, che voglio partecipare. - Per chi Tutti i Giovanissimi possono fare l'adesione all'AC. Importante per chi decide di aderire la partecipazione alla vita al cammino formativo dell'AC, una partecipazione che non solo passiva, ma attiva, creativa. - Come Ci si pu iscrivere presso la propria associazione parrocchiale o attraverso il Centro Diocesano. REGOLA CARD - Cos' la card che ricorda a tutti i Giovanissimi di AC quali sono le tre parole della propria Regola di Vita: la Preghiera, la Comunione ed il Discernimento, tre parole raccolte e spiegate sulla Regola di vita spirituale del Giovanissimo di AC. - Perch importante che un piccolo segno (la Card) possa ricordare ogni giorno al Giovanissimo gli impegni presi. - Per chi Viene data a tutti gli adolescenti che aderiscono all'Azione Cattolica. PER GLI ANIMATORI APPUNTAMENTI DUE GIORNI DIOCESANA - Cos' l'appuntamento di inizio anno per tutti i responsabili del settore giovani con le altre articolazioni dell'associazione. un'occasione importante per la propria formazione, ma anche per conoscere il programma per il nuovo anno. Insieme ad altri responsabili della Diocesi si affrontano le problematiche educative che riguarda il mondo giovanile, ecclesiale e associativo. - Perch necessario che ogni responsabile abbia momenti in cui formarsi, dove insieme ad altri giovani, che vivono la stessa esperienza educativa, confrontarsi, verificare, progettare, discutere attorno al pianeta giovani e altro. - Per chi Per tutte le persone che stanno facendo o intendono fare il responsabile associativo (parrocchiale o vicariale). - Quando L'appuntamento fissato per il primo Sabato e Domenica di settembre. GIORNATA METODOLOGICA E DI STUDIO - Cos' L'appuntamento annuale con tutti gli animatori degli adolescenti, occasione dove analizzare pi profondamente una problematica educativa. - Perch Per avere un momento straordinario di riflessione su un tema "scottante". - Per chi Per tutti gli animatori che in Diocesi si occupano degli adolescenti. - Quando L'appuntamento fissato per l'ultimo Sabato e Domenica di settembre. CORSO BASE ANIMATORI - Cos' Lo strumento per formare tutti gli animatori. - Perch Educare non pu essere frutto di solo buona volont o di spontaneit, ma necessario formarsi in modo permanente a questo servizio. - Per chi Per tutti gli animatori soprattutto nuovi degli adolescenti. - Come La scuola svolta a livello vicariale. SCUOLA DI FORMAZIONE VICARIALE PERMANENTE - Cos' Vine data la possibilit a tutti gli animatori di formarsi 'annualmente' in forma stabile in modo da essere sempre preparati. - Perch E' necessario che un animatore non si senta mai arrivato nella preparazione necessaria per svolgere bene il proprio servizio educativo cos impegnativo ed esigente ai nostri giorni. - Per chi Per tutti gli animatori che hanno gi fatto il corso base animatori. - Come la proposta fatta a livello vicariale. STRUMENTI GUIDA AL CAMMINO FORMATIVO GIOVANISSIMI - Cos' Con il Catechismo per gli Adolescenti "Io ho scelto voi" tempo di rivedere i cammini per la catechesi, e questa guida diventa un'ottimo strumento per questo. - Perch Per pensare, elaborare e progettare cammini di educazione alla fede per gli adolescenti, cammini che partano dal catechismo degli adolescenti ma che siano capaci di educare tenendo conto della globalit. - Per chi Per tutti gli animatori degli adolescenti, per coloro che vogliono costruire un cammino per i propri adolescenti attraverso uno strumento valido. NOTES - Cos' un agile strumento di lavoro, che la Commissione Giovani di AC diocesana programma a tutti gli animatori dei Giovanissimi e dei Giovani. - Perch Per avere uno strumento utile per pensare, progettare, verificare..., il cammino che come animatori si sta portando avanti. Per essere collegato con tutti gli animatori che nella Diocesi portano avanti l'attenzione verso i giovani. da utilizzare nelle riunioni gruppo animatori in parrocchia come spunto per il lavoro che si sta facendo. - Per chi Per tutti gli animatori. CONVOCATI PER SERVIRE quadro sintetico globale annuale TEMPO IL PERCORSO IL VALORE LA CATECHESI APPUNTAMENTI INIZIO ottobre-26 novembre Chiamati all'unit Convocazione Cap. 2 CdG/1 Una vita insieme (pag. 34-41) Pellegrinaggio a Monte Berico (7/9) Veglia missionaria (7/10) Festa giovanissimi (12/11) AVVENTO/NATALE 26 novembre-25 dicembre Condividiamo i nostri doni Fraternit Cap. 2 CdG/1 Cercare con gli altri la vita (pag. 42-55) Veglia di avvento in vicar. Festa dell'adesione (8/12) PACE 25 dicembre-18 febbraio Allarghiamo i confini Comunione Cap. 2 CdG/1 Una giornata di Ges (pag. 65-67) Giornata mondiale Pace e Cammini di pace (1/1) Veglia ecumenica (20/1) Week end spirituale (2-4/2) QUARESIMA 21 febbraio-6 aprile Cerchiamo le radici Fare memoria Cap. 2 CdG/1 Il volto dell'amore (pag. 56-64) Veglia di quaresima in vicar. PASQUA 7 aprile-26 maggio Costruiamo insieme Corresponsabilit Cap. 2 CdG/1 Testimoni di amore e di fraternit (pag. 68-91) Professione di fede dei 18enni Veglia vocazionale (27/4) ESTATE 28 maggio-settembre Mandati per servire Missionariet Cap. 2 CdG/1 Tappe sul cammino della solidariet (pag. 106-107) Campi scuola INDICE PRESENTAZIONE I. UNA 'NUOVA' PROPOSTA FORMATIVA 1. ...SIAMO AD UNA SVOLTA! 2. LA PROPOSTA EDUCATIVA GLOBALE * Qualificare gli itinerari di educazione alla fede * Catechesi e cammino educativo * Il catechismo dei giovani /1: Io ho scelto voi * La mediazione del catechismo * La proposta dell'AC * Un percorso da sperimentare 3. GLI 'INGREDIENTI' DELL'ITINERARIO ASSOCIATIVO * Il percorso formativo per i giovanissimi di AC * Il 'tipo' di cammino * Il 'luogo' dell'itinerario formativo * Il 'tempo' dell'itinerario formativo * I 'responsabili' del cammino * Gli 'attrezzi' del cammino II. INDICAZIONI PER IL CAMMINO PRESENTAZIONE 1. IL TEMA DELL'ANNO: CONVOCATI PER SERVIRE a) Una chiesa di discepoli b) I passi concreti c) Guida ai contenuti Obiettivo Contenuto Metodo * La struttura de 'la macina e la cetra' * Alcune attenzioni per l'utilizzo * Come fare un 'incontro comunitario' * Corresponsabili dell'intera Pastorale Giovanile 2. TEMPO PER TEMPO A. Tempo d'inizio: chiamati all'unit B. Tempo d'avvento: condividiamo i nostri doni C. Tempo di pace: allarghiamo i confini D. Tempo di quaresima: cerchiamo le radici E. Tempo di Pasqua: costruiamo insieme F. Tempo d'estate: mandati per servire III. QUALCHE APPROFONDIMENTO 1. PERCHE' E COME L'AC PER I GIOVANISSIMI 2. ITINERARIO DI ACCOMPAGNAMENTO NELL'APPROPRIAZIONE PERSONALE DELLA REGOLA DI VITA SPIRITUALE 3. PERCHE' L'ADESIONE ALL'AZIONE CATTOLICA IV. PER SAPERNE DI PIU' 1. Per i giovanissimi Appuntamenti - Festa giovanissimi - Week end di spiritualit - Campi Scuola Strumenti - La macina e la cetra - Segno Giovanissimi - L'Agendissimo Note caratterizzanti - Adesione - Regola Card 2. Per gli animatori Appuntamenti - Due giorni diocesana unitaria - Due giorni metodologica - Giornate di studio - Corso base per animatori - Scuole di formazione vicariale permanente Strumenti - La Guida del Cammino Formativo Giovanissimi - Notes SIMBOLI DEI VARI MOMENTI DEI TEMPI SPERO NELLA TUA PAROLA Cristo Lerens IN QUESTO TEMPO candela accesa IL PERCORSO strada UN PASSO IN PIU' orma IL LABORATORIO PER LA MIA PREGHIERA PERSONALE vangelo aperto REGOLA uomo-zaino LA VITA NELLA MIA CHIESA forma della diocesi DA PROTAGONISTI IN AC mi piACi UNA FINESTRA APERTA SUL MONDO (logo formazione animatori) Don Raimondo Sinibaldi06/13/9509/07/95