Incontro del 15 Dicembre 1992 - Democrazia (esercitazione) __________________________________________________________________ Il paragrafo n. 46 della Centesimus Annus (che trovate nell'antologia) considerato un breve ma eccellente trattato sulla Democrazia, concepita naturalmente in senso cristiano. Il terzo brano che trovate, (dal discorso al forum internazionale, sempre del Papa) afferma il rapporto tra democrazia e cristianesimo oggi va ripensato affinch, in poche parole, venga salvaguardata e sviluppata una autentica democrazia. Se volessimo sintetizzare in poche righe questi due brani dovremmo dire: il sistema democratico di per s apprezzabile, per tutta una serie di motivi. Questo sistema possibile solo in uno stato di diritto e si basa su una retta concezione di persona. Per questo motivo una vera democrazia deve essere fondata su valori pena uno scadimento sociale e istituzionale o ancora peggio il naufragare nel totalitarismo di fatto o nascosto. Proprio per questi motivi oggi in particolare la Chiesa pu dire una parola e pu contribuire seriamente al recupero di una retta e piena concezione di democrazia. Questa sera cerchiamo di capire le motivazione che sottendono a queste affermazioni, in altre parole qual' il nesso tra democrazia e cristianesimo. tendono a queste affermazioni. Non posso cedere nemmeno un minuto all'aspetto storico: deve bastare questo semplice cenno: molti dei presupposti che sottendono alla concezione moderna di democrazia sono principi cristiani laicizzati: basti pensare al teismo di Locke, al suo concetto di diritti naturali, paradossalmente al grido di "libert, fraternit, egalit" della rivoluzione francese, per arrivare al grande atto politico della dichiarazione di indipendenza america del 4 luglio del 1776: "Noi consideriamo come autoevidenti queste verit, ossia che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di sicuri diritti inalienabili, e che tra questi sono la vita, la libert e il perseguimento della felicit". La Chiesa moderna tuttavia si posta in modo critico verso forme moderne di democrazia, almeno fino agli anni '20 e questo paraddossalmente: occorre tenere presente per che questa critica si indirizzava alla democrazia giacobina, agnostica, borghese legata alla massoneria: la critica non era rivolta ai principi della democrazia ma a certi valori che ne costituivano la valenza e la progettualit (es. l'affermazione del progresso necessario). E' verso il ritorno di questo tipo di democrazia che ancora oggi la Chiesa pone le sue riserve. Lo vedremo fra poco. Se consideriamo allora quei valori originari come basilari per una autentica democrazia possiamo sostenere che essa in qualche modo legata al cristianesimo secondo tre processi: La democrazia nata nella storia come proiezione o manifestazione de lievito evangelico e della sua legge di amore universale. I valori democratici e i principi del governo democratico incontrano la loro migliore giustificazoine nella filosofia cristiana; essi presto si corromperebbero o verrebbero dimenticati nella 1. (principio generante)2. (principio fondante-giustificante)3. lotta per la potenza o il possesso senza una opera di educazione per la quale la Chiesa si sempre distinta. (principio custodente). Con questo non si vuole affermare che la democrazia sia impensabile senza il cristianesimo, tant che in parte stata pensata, ma che la cristianit con il suo pensiero in grado di difendere ed intendere pienamente i principi del governo democratico. Su cosa si basa questa "pretesa" del Cristianesimo? Sul principio del personalismo cristiano. Il principio di persona, alludendo al divino che nell'uomo, in quanto immagine di Dio, e rinviando all'idea di un Dio creatore per amore, richiede che la vita civile e sociale venga sempre riplasmata secondo questo ordine. Gli stati totalitari da un lato e le democrazie agnostiche e borghesi dall'altro non si ordinano a quello che nell'uomo c' di divino, ma piuttosto di materiale e talvolta di inferiore: essi praticano a diverso titolo quello che V.Possenti chiama la "politica dei corpi". E' qui il rischio di tipo materialistico o riduzionista in cui pu incappare la democrazia: Se non c' un valore pi altro che garantisca l'oggettivit dei principi del governo democratico, questi principi possono venire usati a seconda della moda culturale o delle deviazioni che una ideologia pu imprimere in un dato momento storico. Una societ democratica assai pi di una societ civile intesa come sistema sociale dei bisogni. In altre parole, l' idea in cui maggiormente si evidenzia il legame tra democrazia e cristianesimo : L'idea di persona: una idea cristiana. Democrazia di persone, non di individui. Non un contratto sociale per la sopravvivenza, nella difesa equilibrata di interessi di parte, nel conflitto il pi possibile moderato. Democrazia di persone per la realizzazione delle persone stesse, nella ricerca del bene comune. Lincoln nel 1863 defin la democrazia come: "Il governo del popolo, attraverso il popolo, per il popolo". Il diritto del popolo all'autogoverno non mai il diritto a decidere qualunque cosa: bisogna che i due principi "governo del popolo" e "governo per il popolo" siano tenuti in equilibrio: per fare questo occorre continuamente rifarsi al personalismo, ad una concezione piena di persona. Ecco allora in conclusione l'idea cristiana di democrazia e la preoccupazione di una sua concreta ed efficace attuazione: democrazia come insieme di valori, non puro metodo, che stabilendo solo le procedure secondo cui prendere le decisioni politiche, pu ospitare qualsiasi contenuto. Questo tipo di democrazia, che vorrebbe basarsi sul dogma dell'autonomia umana, per cui la libert sarebbe non obbedire a ci che giusto ma l'obbedire solo a se stessi, non sembra conciliabile con cristianesimo. Le regole formali non bastano, la democrazia non solo uno strumento di regolazione della societ. Il sistema democratico per defnizione pluralista, ma una cosa dare spazio a tutti, un'altra mettere ogni affermazione sullo stesso piano perch si finisce per non capire pi dove sia il vero e dove sia il falso. La Chiesa non vuole imporre un modello, dice il Papa che la fede della Chiesa non ideologica, cio rispetta l'autonomia del sociale e del politico. La Chiesa propone e facendo cos prospetta, indica dei criteri. Vista l'importanza dell'argomento desidererei sapere se vi sono incomprensioni o necessit di chiarimenti, perch in poco non si pu dire tutto e bene.