Parrocchia S. Saturnino 12 Dicembre 1993 RITIRO IN PREPARAZIONE AL NATALE PER LA I E LA II MEDIA 1. La gioia un universo da scoprire. Tutti noi, quando pensiamo al Natale, lo associamo immediatamente con la gioia. Anzi, sembra quasi che a Natale si debba per forza essere felici. Ma cosa intendiamo con la parola "gioia"? Se ci pensiamo bene, ci accorgiamo che ci sono tanti tipi diversi di gioia, o, meglio, tanti motivi diversi che ci rendono felici. Gioia innanzitutto quella dei regali, delle cose che ricevo. C' poi la gioia che provo quando sono in famiglia, magari con dei parenti che non vedo molto spesso: perfino la mia casa si prepara per dimostrare questa gioia: la tovaglia pi bella, magari dei fiori sul tavolo; un pranzo con dei dolci speciali, degli addobbi appesi da ogni parte... A questo tipo di gioia assomiglia un po' anche la felicit che provo quando sto con i miei amici, divertendomi: in queste occasioni sembra che il tempo non basti mai, perch passa tutto cos rapidamente... Ma la gioia sta anche nell'attesa: quando pap ritorna da un viaggio, quando aspetto i regali, quando mi preparo per una gita... Un altro tipo di gioia quello che provo quando vedo qualcosa di bello: in montagna, al mare... Forse c' una gioia ancora pi profonda: quando sono io a fare qualcosa di bello, che rende felici gli altri. Allora sono contento, anche se nessuno mi loda o mi ringrazia. Abbiamo visto molti tipi di gioia, tutti importanti. Sarebbe bello che ciscuno di noi provasse a pensare in quali occasioni gli capitato di sperimentarli. Ce n' forse qualcuno che non hai ancora provato? O forse puoi aggiungerne degli altri? 2. I "per..." della gioia. Se provi a pensare alle tue giornate, a quello che capita e a quello che senti dentro, ti accorgi che forse sei stato felice anche in altre circostanze, che per avresti qualche problema a raccontare davanti a tutti... Forse sei stato felice perch avevi scherzato un compagno... per lui non era cos contento. Forse sei stato felice perch ti eri vendicato di qualcuno... per quel "qualcuno" piangeva. Forse sei stato felice perch ne avevi combinata una grossa e non eri stato scoperto... per qualcun altro era stato punito al posto tuo. Forse sei stato felice perch avevi mostrato ad un compagno tutte le tue cose, sapendo che lui non ne aveva cos tante... per in questo modo l'avevi umiliato. Forse sei stato felice perch ti sentivi il "migliore"... per volevi esserlo facendo il prepotente con gli altri. Ti sembra che queste "gioie" siano come le prime che abbiamo descritto? Sono delle gioie che ti fanno venire in mente il Natale? Capisci bene anche tu che questo secondo tipo di "gioia" ben diverso dall'altro, perch non d gioia anche a quelli che ti stanno intorno. Anzi, questa "gioia" che tu provi fa sempre del male agli altri. 3. La gioia del Natale. Hai gi capito anche tu che con il Natale stanno bene solo le gioie del primo tipo. Anzi, se guardi bene, scopri che le ritrovi tutte nel Natale: - a Natale stai insieme con delle persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene; - gi prima del Natale provi gioia, perch sai che sar un bel giorno; - a Natale tutto cambia aspetto: ci sono luci, c' il presepe, l'albero, i pacchetti colorati... - se prepari un piccolo dono per qualcuno (pap, mamma, fratelli e sorelle...) sei felice perch sai che li farai contenti. E poi ci sono i regali: sai che ne riceverai tanti, e ti daranno tanta gioia. Ti sei mai chiesto perch i regali ti danno gioia? Forse perch hai tante cose nuove... ma prova a pensare: se a Natale trovassi tanti pacchi per te, ma pap mamma fossero lontani oppure arrabbiati con te, saresti felice lo stesso? Allora abbiamo capito una cosa importante: non sono felice solo per i regali che ricevo, ma perch questi regali mi vengono da persone che mi vogliono bene. E' come se pap e mamma mi dicessero, con i regali, che sono contenti che io sia con loro, che mi vogliono bene, che non mi danno solo dei giocattoli, ma tante altre cose importanti, e soprattutto il loro affetto. Il regalo allora importante, perch soprattutto un segno. Infatti i tuoi genitori sono contenti anche se tu fai a loro un regalo piccolo piccolo, magari qualcosa fatto da te oppure solo un biglietto di auguri, perch sanno che insieme a que piccolo regalo c' qualcosa di molto grande: tutto il bene che vuoi a loro!! Ma questo succede con tutti i regali (per il compleanno, per la promozione, per l'onomastico...): che cosa hanno allora di speciale i regali fatti a Natale? A Natale, lo sappiamo tutti, nato Ges. Sua mamma, Maria, e anche Giuseppe furono molto felici per quel Bambino che era nato, e la loro gioia era cos grande che vollero dividerla con tutti. C'erano i pastori, l vicino, ed anch'essi furono molto felici. Perch furono felici? Perch gli Angeli gli avevano detto che quel Bambino era il Figlio di Dio che era venuto per stare con loro. Cosa significa questo? Una cosa grande: i pastori, e forse anche noi, erano abituati a pensare a Dio come ad un Padre, per un Padre severo, che si arrabbia e ci punisce quando facciamo qualcosa di male; un Padre a cui vogliamo bene, ma che ci fa anche un po' paura... Quel Bambino, invece, era il regalo che Dio faceva loro per dire che non era arrabbiato con gli uomini, ma che invece voleva stare con loro portando la pace e la gioia che tutti provano quando vedono un bambino piccolo che sorride. Allora i pastori furono felici perch avevano capito che non bisogna avere paura di un Dio cos buono da farci il regalo pi grande di tutti: il suo Figlio. Ecco il motivo per cui a Natale riceviamo tanti regali: i nostri genitori vogliono che siamo felici, perch abbiamo tutti un Padre sempre buono con noi, che ci sta vicino e ci consola quando siamo tristi. E' come se ci dicessero: vedi, io ti faccio tanti regali e voglio vederti felice perch anch'io sono contento. Se ti voglio bene e faccio tante cose per te, perch anch'io ho un Padre buono e grande che sta sempre con me, e voglio fartelo conoscere ed amare. Allora capiamo perch a Natale siamo tristi se vediamo qualcuno infelice: perch lui non sa ancora che c' questo Pap grande e buono con tutti. Cosa possiamo fare per farglielo capire?