DIOCESI di VICENZA Pastorale Giovanile e Vocazionale GRUPPO SICHEM "scegliamo di servire il Signore e obbediremo alla sua voce" (Giosu 24,24) CAMMINO DI DISCERNIMENTO VOCAZIONALE A LIVELLO DIOCESANO marzo 1994 1. LA SITUAZIONE * Da qualche tempo in diocesi sul tappeto la 'questione vocazionale'. Infatti, crisi di vario genere attanagliano sia gli istituti religiosi maschili e femminili, sia il seminario diocesano. Ci sono anche dei segnali ben precisi di crisi anche per quanto riguarda la vita familiare (separazioni, divorzi, ecc.) * Nell'anno pastorale '90-'91 si fece una seria verifica diocesana soprattutto sulle vocazioni di speciale consacrazione, coinvolgendo anche pi da vicino nella riflessione i presbiteri attraverso un lavoro fatto a livello vicariale culminato in un'assemblea del clero diocesana. Ci fu un'analisi della situazione ma non vi fu nessuna scelta che indicasse dei punti nodali sui quali agire e orientare il cammino successivo. * La questione vocazionale attualmente si risolve nelle differenziate e diversificate proposte che gli istituiti religiosi ed il seminario portano avanti in forma scollegata e scoordinata. Per quanto riguarda il matrimonio si promuovono dei 'corsi per fidanzati', che sono gi una preparazione prossima al matrimonio, ed un cammino proposto dall'AC. * L'attenzione a tale dimensione essenziale della vita cristiana negli itinerari educativi ordinari (i vari cammini dei gruppi giovanili parrocchiali) abbastanza scarsa. 2. IL CAMMINO DI RICERCA * Vista la situazione, da luglio '93 al gennaio '94, l'ufficio diocesano per i giovani e il centro diocesano vocazioni hanno iniziato un confronto. Sono stati coinvolte le rispettive due commissioni, si creato un gruppo misto fra le due per analizzare e verificare la situazione, si fatto un incontro con i responsabili di vari gruppi di orientamento vocazionale presenti in diocesi. * Alla fine di questo percorso dialogico vi stata la convergenza nel ritenere necessaria la proposta che segue. Ovviamente ci sono ancora delle perplessit che sono il frutto non della poca chiarezza della proposta in generale ma della sua esplicazione concreta. Quindi non dubbi di sostanza ma legati al tipo di proposta. Questa sar valutata ulteriormente nei mesi a seguire. In ogni caso vi stata un chiaro assenso sul da farsi. 3. LA PROPOSTA Si visto opportuno muoversi attualmente in due direzioni. * Innanzitutto, indispensabile che gli itinerari ordinari di educazione alla fede abbiano a cuore la dimensione essenziale della 'vocazionalit' del cammino: la pastorale giovanile pastorale vocazionale. A tal proposito il rinnovato progetto di PG ha evidenziato chiaramente tale scelta di fondo. * Si tratta di raccordare in maniera pi efficace la pastorale giovanile e la pastorale vocazionale. A tal proposito si pensava di aiutare i giovani che hanno compiuto la professione pubblica della fede e quant'altri che hanno fatto un cammino di fede di porsi in una 'zona neutra' per chiarire la propria situazione personale ed assumere delle decisioni parziali o di ulteriore ricerca o definitive nella loro vita. Sappiamo quanto sia necessario per i giovani di oggi trovare le occasioni propizie per decidere e non rimandare continuamente il coraggio per una scelta. Quindi si pensava di costituire un gruppo a livello diocesano che fungesse da 'anello' tra il cammino di fede compiuto precedentemente da un giovane ed un ulteriore percorso di chiarificazione circa la comprensione di quale sia la volont di Dio sulla sua vita. 4. OBIETTIVI * Ci sono sicuramente dei giovani che hanno preso coscienza della loro responsabilit di scegliere Ges come il Signore, di proclamarlo e tuttavia non hanno ancora individuato l'arco del loro servizio. La loro capacit di scelta dunque aperta non solo passivamente ma anche positivamente: stanno cercando che cosa fare per servire il Signore. A questi giovani si propone di fare un cammino di ricerca di 'apertura vocazionale a tutto raggio', a tutto diametro. Tale ricerca potrebbe sfociare nella decisione di un impegno professionale serio per un motivo di dedicazione sociale, oppure in un anno di volontariato sociale, oppure in un anno di volontariato educativo. Insomma, scelte forti di servizio che renderebbero presente che cosa vuol dire per alcuni la scelta di servire il Signore e di proclamarlo con decisioni che tocchino un poco l'esistenza o per altri, la scelta di servire il Signore con decisioni pi definitive. Un anno quindi orientato ad opzioni che si esprimeranno pubblicamente in qualche coraggiosa messa a disposizione di s, magari solo per un tempo determinato. * Questo gruppo non una catechesi per i giovani, non un ritiro spirituale mensile, non un tempo per imparare a pregare, ma un'esperienza, una 'scuola di discernimento vocazionale' in cui i giovani che non hanno ancora preso una decisione sul loro futuro, sono aperti ad ogni chiamata di Dio sia nell'ambito dello stato di vita (sacerdotale, religioso, matrimoniale) sia nell'ambito dei servizi qualificanti (volontariato, evangelizzazione, educazione, servizio sociale e politico, ecc.). Entro la fine di questo anno di discernimento, nella preghiera e nella riflessione, vi l'impegno di giungere a qualche coraggiosa decisione vocazionale, anche temporanea, da parte di ciascuno. E' una ricerca sul proprio futuro e vuole aiutare ad orientare la propria vita in una qualche scelta concreta. Significa dare una 'forma visibile specifica' alla propria scelta di servire il Signore. 5. MEZZI * Se lo scopo della proposta di aspettarsi che la grazia di Dio insegni a questi giovani un metodo per orientare la loro libert verso la realizzazione del progetto di Dio sul mondo, per quella parte che mi riguarda, lo strumento per conoscere la volont di Dio sulla propria vita il discernimento spirituale. * Il discernimento ascolto della Parola di Dio 'non scritta'. Non la lettura della Bibbia che mi fa trovare la parola che fa per me. E' l'ascolto di una Parola non scritta che risuona ancora oggi nella chiesa e che non si trova presso nessun altro se non in me. Questa parola ognuno deve cercarla per s. Il discernimento spirituale significa cercare nella notte l'Amato del proprio cuore, come la sposa del Cantico. Si tratta di mettersi di fronte alla propria vita guardandola nell'insieme davanti a Dio. * Affinch ci sia il discernimento sono necessarie alcune attenzioni che possono essere identificate in tre momenti fondamentali: - cercare la massima purificazione da ogni peccato personale: lo sgombero del terreno; - la lectio divina: fa entrare nel mondo di Dio e dei suoi progetti; - lo scrutinio degli eventi interiori spirituali: lettura delle inclinazioni pi profonde. * Lungo il cammino anche importante che i conduttori dell'equipe: - che incontrino le guide spirituali per indicare loro quale sar il cammino proposto, ma soprattutto per aiutarli a comprendere quale sar il loro ruolo, particolarmente significativo, all'interno dell'itinerario - comunichino con i genitori attraverso una lettera, affinch comprendano che tipo di cammino sta compiendo il proprio figlio/a e quali atteggiamenti devono assumere nei suoi confronti. 6. I PARTECIPANTI * I giovani ai quali particolarmente rivolto l'invito sono: - ai diciannovenni e alle diciannovenni che anno compiuto la professione pubblica della fede e desiderano fare chiarezza sulla loro vocazione o sul modo di affrontare la domanda vocazionale; - ai giovani e alle ragazze tra i 19 e i 25 anni che sono interessati ad una verifica vocazionale e sono disponibili a considerare la chiamata del Signore anche verso forme di speciale consacrazione; - ai giovani e alle ragazze che vogliono qualificare cristianamente alcune decisioni che stanno maturando riguardo alla scelta professionale o che si stanno preparando per il servizio civile o per l'anno di volontariato sociale; - ai giovani e alle ragazze che desiderano riprogettare e qualificare vocazionalmente il loro impegno ecclesiale. * Le condizioni richieste per la partecipazione sono: - l'et compresa tra i 19 e i 25 anni - una vita spirituale gi avviata - la presentazione da parte di una guida spirituale che garantisce l'accompagnamento nel cammino * I giovani dovranno fare una domanda personale per accedere a tale proposta nella quale esprimono le motivazioni per cui ritengono opportuno compiere tale cammino. * Dovranno anche essere 'accompagnati' durante l'anno da una guida spirituale che li aiuter nel cammino di scoperta della volont del Signore. * I giovani dovranno accettare sette regole per partecipare a questo gruppo: - vivere il momento dell'incontro come momento di grande silenzio e raccoglimento; - voler crescere in tutto quest'anno nell'esercizio della preghiera; - diminuire l'uso della televisione; - bandire dalla vita ogni forma di angoscia e di ansiet; - aspettarsi della difficolt; - accettare l'impegno del lavoro mensile personale; - incontrarsi una volta al mese con la propria guida spirituale. 7. LA STRUTTURA DELLA PROPOSTA * L'itinerario proposto dura un anno al termine del quale ognuno sceglier qualcosa di significativo per la sua vita. Questo anche per evitare che si crei un 'gruppo di appartenenza' diocesano. Questo, infatti, non ha senso perch la proposta intende solo stimolare ad un presa di coscienza personale circa la chiamata che Dio ha sulla vita del giovane. Ed inoltre produrrebbe uno 'sradicamento dalla vita ordinaria', luogo concreto nel quale uno chiamato a scegliere e a vivere tale scelta. * Ci saranno degli incontri a scadenza mensile. * Poste le premesse precedenti e le motivazioni che sostengono questa scelta, gli incontri avranno questa intelaiatura: - breve preghiera iniziale - lectio divina - adorazione eucaristica e riflessione personale - lavoro a gruppi - ripresa e preghiera finale. * I responsabili della proposta sono i direttori dell'ufficio diocesano per i giovani e del centro diocesano vocazioni. E' opportuno, visto il senso della proposta, che ci sia un rapporto ed un coinvolgimento anche con l'ufficio diocesano per il matrimonio e la famiglia. 8. LE CONSEGUENZE POSITIVE Con la nascita di questa proposta si avranno due esiti sicuramente positivi. * La percezione della natura vocazionale del servizio della pastorale giovanile. Infatti l'itinerario proposto si configura in modo tale da costituire una proposta integrata negli itinerari della PG ordinaria: mostra infatti come la normale educazione alla fede il terreno propizio per la maturit della sequela verso un progetto di vita che risposta ad una vocazione, risposta aperta a tutte le vocazioni. * Inoltre, questo 'anello di raccordo' orienter nella ricerca pi specifica i giovani, verso scelte stabili e definitive nella loro vita. Quindi solo dopo un tale percorso si aiuter il giovane ad introdursi in itinerari particolarmente qualificati di ricerca vocazionale che sono attualmente proposti dai vari istituti religiosi, del seminario e della pastorale familiare (es.: il Mandorlo, corsi per fidanzati). 9. CONDIZIONI Affinch la proposta possa avere attuazione sono indispensabili: * un'equipe di persone 'eterogenee' che conducono la proposta. Sono nominate dai direttori dei due uffici. Per la scelta di tali persone non si usa il criterio della rappresentativit, ma si individuano delle persone che, per la loro specifiche attitudini, possono servire, nel modo migliore, la proposta; * un luogo dove poter svolgere concretamente la proposta: il centro giovanile vocazionale situato in S. Giorgio. I MEMBRI DELL'EQUIPE 1994-1995 Fusaro Nicoletta, via Tremignon 31, Vaccarino - 049/557167 (coordinatrice) Marcolini p. Mario sj: via C Morosini 41, Bassano d G. - 0424/504097 (predicatore) Tuggia sr. Gigliola: via della Paglia 135, Vicenza - 0444/911391 Dalla Barba sr. Franca, via Artigianato 14, Vicenza - 0444/960830 Casarotto Giuseppe e Daniela: via Riviera Berica 602, Longara - 0444/533122 Tommasi d. Roberto: Borgo S. Lucia 43, Vicenza - 0444/302134 Lovato d. Mariano, Via S. Carlo, Costabissara - 0444/971031 Sinibaldi d. Raimondo, Via S. Marco 3, Vicenza - 0444/540002 (personale) 324556 (ufficio) Direttore ufficio diocesano per i giovani Dal Molin d. Nico, Vicenza - 0444/506094 Direttore centro diocesano vocazioni COLLOCAZIONE DELLA PROPOSTA RISPETTO AD ALTRI CAMMINI 14-18 anni --->18-19 anni --->19-25 anni ---> cammini di educazione alla fede in parrocchia attraverso le varie associaz., mov., gruppi -> tener desta la dimensione vocazionale professione pubblica della fede cammino gruppo personale cammino di discernimento vocazionale gruppi di ricerca vocazionale 'specifici' religiosi/e seminario fidanzati volontariato I vari gruppi vocazionali proposti a ragazzi, preadolescenti e adolescenti (es. gruppi Samuel, Israel ecc.) servono: - a seguire ed 'iniziare' i 'pi motivati' ad un cammino gi specifico - a tenete desta e viva la dimensione vocazionale nel cammino ordinario di fede (anche con incontri specifici nei gruppi purch siano collocati all'interno del cammino formativo e non estemporanei e casuali)